Le risposte dei candidati a Cittadinanzattiva Flaminio

LE RISPOSTE DEI  CANDIDATI PRESIDENTE II MUNICIPIO e dei candidati consiglieri alle  richieste Cittadinanzattivaflaminio

piazza mancini panoramica light

 >vai alle richieste di Cittadinanzattiva Flaminio

LE RISPOSTE DEI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA MUNICIPIO: Giuseppe Gerace candidato PD, SEL, lista civica Marino, Elena Improta candidata lista Marchini Sindaco, Raffaele Schettino Candidato (portavoce) presidente M5S al II municipio , Domenico Fischetto Progetto Roma Alessandro Bianchi Sindaco, Barbara Pettine e Sandro Medici  della Coalizione per Sandro Medici Sindaco.

IN CALCE LE RISPOSTE DEI CANDIDATI CONSIGLIERI: Massimo Inches  Fratelli d’Italia, Alexandre Tessier  Lista Marchini sindaco, Gian Paolo Giovannelli  Partito Democratico, Alessandro Ricci lista  Civica Marino Sindaco, Andrea Alemanni Partito Democratico, Thaya Passarelli Sinistra Ecologia e libertà, Paolo Leccese

NOTA: Purtroppo a oggi,  21 maggio,  non è ancora pervenuta alcuna risposta dalla Presidente uscente Sara De Angelis nè, nonostante i solleciti,  da candidati consiglieri del centro destra (con l’eccezione di Massimo Inches). Non siamo nenache riusciti ad avere la segnalazione di siti dove trovare il loro programma per il II Municipio.

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(in ordine di arrivo, il più recente in alto)

Giuseppe Gerace candidato PD, SEL, lista civica Marino

Scarica le risposte di Gerace RISPOSTE GIUSEPPE GERACE

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Elena Improta candidata lista Marchini Sindaco

Scarica le risposteRisposte Elena Improta lista Marchini Sindaco

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Raffaele Schettino Candidato (portavoce) presidente M5S al II municipio di Roma

scarica la lettera di accompagnamento di Schettino Letetra accompagnamento Schettino

scarica le dettagliatissime risposte di Raffaele Schettino a Cittadinanzattiva Flaminio Risposta M5S Cittadinanzattiva Flaminio bis

scarica il programma Cinquestelle per i Municipi M5S ProgrammaMun_II-corretto-10-5-13 bis[1]

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Domenico Fischetto Progetto Roma Alessandro Bianchi Sindaco

scarica le risposte alle richieste di Cittadinanzattiva Flaminio Le risposte di Domenico Fischetto Progetto Roma

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Barbara Pettine e Sandro Medici  della Coalizione per Sandro Medici Sindaco (Repubblica Romana X Medici Sindaco, Sinistra per Roma, Partito Pirata, Liberare Roma ) scarica le risposte Le risposte di Barbara Pettine e Sandro Medici  della Coalizione per Sandro Medici Sindaco 

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RISPOSTE CANDIDATI CONSIGLIERI

Massimo Inches – Fratelli d’Italia II Municipio

Ho letto con attenzione le 12 richieste di Cittadinanzattiva Flaminio, nelle quali mi riconosco, e che in molti casi concordano nel mio lavoro che porto
avanti da cinque anni, dall’inizio della consigliatura nel 2008.
Per piazza Mancini vige anche la problematica dello scarso controllo per la sicurezza dei cittadini, ed è stato approvato in consiglio muncipale il mio
ordine del giorno sull’istituzione del posto mobile di polizia.In particolarell’argomento dei parcheggi interrati, i due mercati rionali da svendere alla Cam, e la maggior
parte degli altri punti delle Vostre richieste, chi mi ha conosciuto, sa bene quali siano le mie posizioni, che vanno nello stesso senso del Comitato.
In caso di mia conferma nella carica di consigliere del II ed ex III Municipio, potremo lavorare insieme per la realizzazione delle Vostre richieste, mettendomi a
disposizione immediatamente, lavorando in sinergia per il conseguimenti degli obiettivi comuni. Cordiali saluti Massimo Inches – Consigliere Fratelli d’Italia II Municipio

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Alexandre Tessier  candidato Lista Marchini sindaco

Rimango comunque disponibile per poter approfondire ulteriormentetutte le tematiche appena trattate.Grazie e a presto, Alexandre Tessier

scarica le risposte  Risposte Thessier

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Gian Paolo Giovannelli Candidato Partito Democratico

[inviato in occasione dellle primarie] Rispondo volentieri alle domande,precisando che come residente nato e vissuto a via del vignola,sono iscritto fin dal primo giorno a cittadinanzattiva Flaminio son tessera n.36613. Avendo partecipato alcune volte alle riunioni sono d’accordo con le 12 (il n 2 viene ripetuto) proposte e quindi le sposò totalmente. Aggiungo alcuni elementi al punto1) controllo della tecnostruttura del palaghiaccio in termini di regolarità edilizia.blocco di ogni intervento urbanistico. Eventuale spostamento dei capolinea dei bus oltre Tecere.2) Realizzazione di filmato per far conoscere ai cittadini cosa vi è nei cinque ettari delle caserme. Concorso di idee gestito da cittadinanzattiva per utilizzo e recupero.3)la raccolta delle 12000 firme per scongiurare la cementificazione dell’area auditorium e stadio Flaminio fu effettuata su iniziativa mia(Ass. Cromas)e della compianta Maria Pia Montesi.quindi totale indisponibilità a ogni cubatura. Infine punto11) d’accordo ma con richiesta di slittamento chiusura del poliambulatorio fino a trasferimento dei servizi da voi citati in uno spazio pubblico(che si sarebbe dovuto trovare ben prima). A disposizione per ulteriori chiarimenti,saluto cordialmente.         Gian Paolo Giovannelli (segretario sezione PD Via Tiepolo)
P.S. I punti non menzionati sono da me condivisi parola per parola.

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Alessandro Ricci LISTA CIVICA MARINO SINDACO

[inviato in occasione dellle primarie]scarica Risposte Alessandro Ricci

http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/odg_26_2009_munii.pdf

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Andrea Alemanni candidato Partito democratico

[[inviato in occasione dellle primarie] SCARICA LE RISPOSTE Le risposte di Andrea Alemanni candidato Partito democratico

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Thaya Passarelli Candidata indipendente nella lista di Sinistra, Ecologia e Libertà, Consiglio Municipio 2 SCARICA LE RISPOSTE Thaya Passarelli risposte 12 punti

SCARICA IL PROGRAMMA di Sinistra Eecologia e Libertà per il II Municipio Programma SEL per il II Municipio

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Paolo Leccese Lista Civica Marino Sindaco SCARICA le risposte 12 punti Flaminio leccese

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RISPOSTE CANDIDATI PRIMARIE CENTRO SINISTRA

Franco Mazzetto (indipendente)

Gent.ma CITTADINANZATTIVA FLAMINIO,
intanto vi ringrazio per l’opportunità di confronto che avete avviato, tra cittadini e tra cittadini ed Istituzioni, per la voglia di essere propositivi e progettuali, di essere parte attiva nella trasformazione del territorio dove viviamo. Condivido pienamente la necessità “ricostruire  comunità”, base di partenza  per migliorare, insieme, e per tutti  il luogo dove viviamo.
La mia candidatura è stata proposta e sostenuta da un gruppo di cittadini del quartiere Trieste, dove abito da trenta anni, che credono sia il momento giusto per proporre un governo più partecipato, collettivo ed autorevole, capace di una buona politica, determinata e competente. Peraltro, la trasformazione di Roma in una vera Città Metropolitana, porterà maggiori responsabilità ai Municipi aumentando la richiesta di capacità di governo in chi sarà chiamato ad amministrarli, e credo  che ciò si potrà attuare solo attraverso il confronto tra opinioni sulle singole questioni, ma anche su un’idea di città per tutti dove tutti partecipano alla gestione della “cosa pubblica”, creando luoghi di progettualità condivisa e non solo di ascolto.
Dopo una lettura attenta delle vostre analisi e proposte, articolate sui dodici punti, posso dire, semplicemente, di essere d’accordo con tutte le vostre indicazioni.
Entrando comunque nel merito:

CASERME –  credo, in generale, che  la politica di cedere il patrimonio pubblico “per fare cassa” sia sbagliata. I  beni immobiliari pubblici, alla pari del paesaggio, del tessuto urbano storico o anche moderno, sono parte del patrimonio collettivo e devono essere trasformati, recuperati e valorizzati attraverso un processo di  condivisione ed avendo come obiettivo la produzione di ricchezza per tutti in una visione di lungo periodo. Ci sono esempi, anche nel nostro Paese di trasformazioni urbane che hanno migliorato i luoghi, creando nuove polarità attrattive e puntando alla crescita occupazionale nei settori green e della innovazione. Lo strumento del concorso di idee e fondamentale, dobbiamo individuare insieme le funzioni migliori per garantire che le caserme diventino un luogo pubblico integrato alla ricchezza del contesto urbano presente;

PIAZZA MANCINI e AREA TRA AUDITORIUM, VIALE TIZIANO, STADIO FLAMINIO – personalmente sono per una politica di “volumi zero” su tutto il nostro territorio. I “vuoti urbani”, non sempre e necessariamente devono essere riempiti, bastano buone politiche di gestione degli spazi che, se progettati e governati in sintonia con le esigenze delle comunità locali, possono conciliare usi temporanei con l’utilizzo quotidiano. Ottimo quindi l’avvio di una azione di progettazione partecipata per tutte le aree e piazze verdi;

BORGHETTO FLAMINIO – ritengo che una comunità di cittadini, un Municipio, debba essere un soggetto attivo nella definizione di proposte e progetti che riguardano il proprio territorio, provando anche, senza paura di sconfinare dai proprio compiti e funzioni, ad individuare fonti di finanziamento, partenariati sia pubblici che privati, di farsi carico di incontrare Enti ed Istituzioni sovra-ordinate. Ben vengano esperienze e proposte per costituzione di un work-shop di lavoro con la cittadinanza (abbiamo a due passi una tra le maggiori facoltà di architettura del Paese!!) per la definizione di un progetto unitario di fattibilità e l’avvio di una fase di recupero;

VILLAGGIO OLIMPICO –  è una bella “isola urbana”, nota alla Città, ma per nulla vissuta; può essere un luogo ideale dove sperimentare ed attuare esperienze di recupero e miglioramento partecipate, proprio intervenendo, oltre che sul tessuto sulla presenza di patrimonio pubblico. Dal censimento dei beni comuni presenti  in tutto il territorio del Municipio, si deve passare alla loro ottimizzazione ed è un compito specifico dell’Amministrazione  e va fatto subito;

PARCHEGGI INTERRATI – MOBILITA’ E VIVIBILITA’uno dei punti del nostro  programma da realizzare subito, è la moratoria sul Piano Urbano dei Parcheggi (che riteniamo sia diventato un modo per realizzare parcheggi privati su aree e con il contributo pubblico, invece di una modalità per togliere le auto dalla superficie con un sistema tariffario a rotazione) e l’avvio di  una revisione generale del piano della sosta. Partendo dalla necessità di ridurre il parco di veicoli privati circolanti, dobbiamo potenziare ed investire nel trasporto pubblico su gomma a bassa emissione inquinante e ancor più su  ferro e promuovere una attenta discussione su una serie di interventi per collegare tratte tramviarie, oggi poco efficienti (personalmente, credo utile il  collegamento Flaminio – della Vittoria attraverso il ponte della Musica). Piste ciclabili e pedonali devono irrorare i nostri quartieri garantendo la possibilità che la città si trasformi in quello che comunemente si dice “una città a misura di bambino”. Quindi tutto ciò che aiuta a ridurre il traffico, anche attraverso i deterrenti  e le misure tecniche da voi indicate, ed a garantire la vivibilità dei luoghi in ogni ora (giorno e notte) sono utili e necessarie; per quanto concerne il rispetto delle regole ed il servizio a cittadini, penso ad una politica “dei vigili in strada” ed a garantire che i cittadini di tutte le età, possano vivere la città nel rispetto totale delle altrui esigenze, evitando zone franche, aree intercluse, spazi inagibili;

VERDE PUBBLICO- il verde pubblico è costituito non solo dai grandi e piccoli parchi pubblici, ma dalle alberature stradali, dagli spazi verdi residuali, dai giardini privati. Ritengo che la manutenzione del verde, non può prescindere dalla conoscenza del patrimonio di essenze presenti e dalla consapevolezza che il verde è cosa viva e non oggetto di arredo. Ripristinare il verde vuol dire curare le alberature sofferenti, programmarne in tempo e per fasi omogenee il rinnovo, provvedere a far conoscere ai cittadini un loro bene di valore pari ai viali, al tessuto urbano, agli edifici di pregio;

LA FRANA  di VIALE TIZIANO – credo che quando si parla di urgenze, come in questo caso, è la semplice e buona amministrazione che interviene, prima ancora della politica. Quindi ovviamente è un impegno che immagino ogni candidato alla Presidenza si deve e si assumerà;

MERCATI RIONALI,  UN PATRIMONIO COMUNE –  mi sono opposto con determinazione alla delibera di affidamento per la cessione e trasformazione in project finance dei mercati rionali (che riguardano anche altre realtà del nostro Municipio e della città). Ritengo, molto interessante l’ipotesi degli operatori del mercato Flaminio 2, che purtroppo non conosco nel dettaglio, ma che apre la strada ad una questione che mi sta molto  a cuore: la partecipazione dei cittadini alla trasformazione di contenitori urbani o alla realizzazione di infrastrutture di servizio, anche con investimenti diretti, strutturati in forme di partenariato pubblico-privato.  In ultimo credo che la questione dei mercati rionali si possa ben collegare alla necessità di migliorare la crescente consapevolezza per una alimentazione buona, sana e possibilmente a km zero, magari aiutando e potenziando esperienze quali quelle dei gruppi di acquisto solidale e di un nuovo sviluppo delle politiche agricole

SERVIZI NON NEGOZIABILI PER IL QUARTIERE – anche su questo punto le indicazioni di programma convergono totalmente con le esigenze, peraltro minimali, espresse dai cittadini. Credo che un Municipio in grado di  rappresentare con semplicità e autenticità una intera Comunità di cittadini,  garante della legalità e della trasparenza e che basi il suo mandato nel rapporto di fiducia  tra Istituzione, rappresentanti e rappresentati possa farsi meglio ascoltare dal nuovo Sindaco di Roma, così come dalle aziende che gestiscono i servizi di pubblica utilità, dagli Enti, dalle Istituzioni presenti sul territorio.

UN QUARTIERE ACCOGLIENTE DOVE TUTTI RISPETTANO LE REGOLE – il diritto di cittadinanza, nell’ambito più generale della garanzia per tutti dei più diritti civili, la capacità delle Istituzioni di essere laiche ed etiche proponendo soluzioni anche oltre le proprie competenze amministrative, sono elementi qualificanti di una Comunità,  inclusiva.  Quindi, subito il tavolo che voi proponete!

Vi allego alcune pagine che stanno alla base della mia candidatura ed una “traccia programmatica” redatta  con i cittadini che mi sostengono.

Restando a vostra completa disposizione, grazie ancora ed un caro saluto,
Franco Mazzetto (indipendente)
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Gian Paolo Giovannelli

Rispondo volentieri alle domande,precisando che come residente nato e vissuto a via del vignola,sono iscritto fin dal primo giorno a cittadinanzattiva Flaminio son tessera n.36613. Avendo partecipato alcune volte alle riunioni sono d’accordo con le 12 (il n 2 viene ripetuto) proposte e quindi le sposò totalmente. Aggiungo alcuni elementi al punto1) controllo della tecnostruttura del palaghiaccio in termini di regolarità edilizia.blocco di ogni intervento urbanistico. Eventuale spostamento dei capolinea dei bus oltre Tecere.2) Realizzazione di filmato per far conoscere ai cittadini cosa vi è nei cinque ettari delle caserme. Concorso di idee gestito da cittadinanzattiva per utilizzo e recupero.3)la raccolta delle 12000 firme per scongiurare la cementificazione dell’area auditorium e stadio Flaminio fu effettuata su iniziativa mia(Ass. Cromas)e della compianta Maria Pia Montesi.quindi totale indisponibilità a ogni cubatura. Infine punto11) d’accordo ma con richiesta di slittamento chiusura del poliambulatorio fino a trasferimento dei servizi da voi citati in uno spazio pubblico(che si sarebbe dovuto trovare ben prima). A disposizione per ulteriori chiarimenti,saluto cordialmente.         Gian Paolo Giovannelli (segretario sezione PD Via Tiepolo)
P.S. I punti non menzionati sono da me condivisi parola per parola.

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Anna Marcon
Non posso che sottoscrivere le vostre ragionevoli proposte, ringraziandovi per l’impegno con il quale sono state ricercate.

E’ ora di rendere il quartiere, in particolare il Villaggio Olimpico, a misura d’uomo.

L’unica perplessità riguarda il punto 11, visto che la ASL non gerarchicamente dipende dal Comune di Roma. Certamente il parere del Municipio è importante ma non credo sia in grado di condizionare le scelte che dipendono da altri enti. Anna Marcon 

 (consigliere PD II Municipio)

 

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Giuseppe Gerace

Vi ringrazio molto, prima di tutto, dell’attenzione e della possibilità che mi concedete

Come sto spiegando nei numerosi incontri che sto effettuando e come evidente, per esempio, da una recente intervista rilasciata su Roma Today http://www.romatoday.it/politica/elezioni/comunali-roma-2013/giuseppe-gerace-primarie-municipio-II.html

la partecipazione VERA dei cittadini è un mio chiodo fisso.

La mia intenzione è quella di creare un open data senza filtri che metta a disposizione della cittadinanza tutti i dati (curriculum, bilanci, direttive, spazi pubblici disponibili, etc) così da non creare nessuna difficoltà nel comprendere ed interagire con le scelte della amministrazione.

Mi spiego meglio. Una volta elencati per esempio i locali a disposizione, saranno pubblicate le modalità di assegnazione ed i criteri partendo dal sociale (qui vengo al punto ASL gentile da fabriano) cultura, etc.

Posso affermare che praticamente su tutti i punti da voi citati mi sono sforzato in questi anni di opposizione a dare il mio contributo. Sul sito del Comune di Roma potete trovare gli atti ufficiali a testimonianza di quello che dico….vi invito a farlo.

Io credo che  molte delle cose che voi dite/chiedete siano realizzabili però al di là di risposte generiche sarebbe il caso di vedersi per confrontarsi dettagliatamente su ognuna di esse. Insomma non bastano tre righe per spiegarle e neanche tre righe per rispondere.

Confermo la piena necessità di ogni confronto/concertazione con i cittadini per qualsivoglia grande trasformazione urbana. Altro atto ufficiale sempre sul sito del Comune di Roma che entra nel merito su questo concetto nel caso della riqualificazione dell’asse libia eritrea dopo i lavori della Metro B1.

Indico anche link di servizio del Corriere della Sera con mie dichiarazioni in merito:

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_gennaio_15/viale-libia-nuovi-cantieri-garrone-2113557566692.shtml

Vi saluto ringraziandovi per il vostro prezioso lavoro.

Giuseppe Gerace (capogruppo PD II Municipio)

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Andrea Alemanni

1)    PIAZZA MANCINI: Lo ha detto anche Zingaretti come prima dichiarazione dopo il suo insediamento: non più un metro cubo di edificazione nelle aree verdi, nei giardini. Piazza Mancini svolge un ruolo urbanistico e sociale determinante: bisogna puntare sulla manutenzione e sull’intercultura rilanciata attraverso progetti di qualità (non capannoni con piste da ghiaccio, per capirci). Penso ai mercati stagionali a km 0, al cinema all’aperto l’estate, ecc. Sui Pup la mia posizione è granitica: in 5 anni ho sempre votato contro qualsiasi proposta arrivata in Municipio. E stiamo dando battaglia persino sulle decisioni già prese dalle precedenti amministrazioni (esempio: Pup di Piazza Bologna – Viale XXI Aprile).
2)  CASERME di Via Guido Reni: La questione della cessione del patrimonio pubblico è una ferita aperta nel cuore della nostra città. Nessun privato potrà però più costruire alcunché senza ascoltare le istanze del territorio inteso come cittadini e istituzioni. Il concorso internazionale di idee e la battaglia legale sulle destinazioni d’uso di queste gigantesche volumetrie sono elementi fondamentali per un’altra idea di città. La caserma di via Guido Reni ha una posizione tale per cui è impensabile non prevedere un intervento che abbia come obiettivo il decongestionamento della mobilità e, aggiungo, l’apertura di uno spazio di verde pubblico magari cogestito.
3)  AREA TRA AUDITORIUM E VIALE TIZIANO – STADIO FLAMINIO: Su questo punto vale parte del discorso fatto su Piazza Mancini manutenzione delle aree verdi (con Roma Capitale i Municipi avranno finalmente decentrato questo potere) e no ai Pup. Per gestire meglio lo stadio in sé sarebbe importante un intervento congiunto con le istituzioni sportive (mondo dal quale, personalmente, provengo): un dialogo che si può e si deve aprire. Perché lo stadio Flaminio ha tutto per essere una risorsa (anche in termini occupazionali) senza aver bisogno di impattare sull’urbanistica,
4) BORGHETTO FLAMINIO: Negli anni su questa area si sono fatti i progetti più diversi. Il Municipio non possiede le risorse ma sino ad ora non è neanche riuscito a esercitare la necessaria pressione affinché le risorse (stanziate appunto nel 2007 dal Ministero) vengano utilizzate. Il punto è semplice: no a qualsiasi aumento di volumetria, si a realizzazione di distretti urbani quali ad esempio la cittadina dell’artigianato (qui a mio avviso avrebbe un senso particolarmente efficace) e spazi di utilizzo pubblico (pensiamo anche alla possibilità di dedicare spazi agli studenti della vicina facoltà di Architettura).
5)  VILLAGGIO OLIMPICO: Recentemente in un dibattito pubblico, alcuni architetti con i quali discutevamo di urbanistica sottolineavano l’incredibile valenza del Villaggio: esempio di progettazione innovativa e all’avanguardia per l’epoca. A questi luoghi tengo particolarmente perché nascondono un potenziale inespresso incredibile. Partire dal rafforzamento e dalla riprogettazione dell’illuminazione serale potrebbe sembrare banale, ma è centrale per restituire dignità, sicurezza e socialità al Villaggio. Rafforzare i collegamenti in termini di trasporto pubblico (non solo la linea tram, il Villaggio per struttura si presta anche a progetti di car sharing e “linee di minibus” e navette elettriche. Riqualificare gli elementi di socialità (giardino e piazzale) attorno al Lucrezio Caro sarebbe già decisivo per la frequentazione del quartiere. Tutte azioni realizzabili e importanti per migliorare la qualità della vita e restituire dignità ad un quartiere che gode di una posizione strategica e potrebbe velocemente attrarre gli investimenti delle giovani coppie e delle famiglie numerose in considerazione dell’ancora “accessibile” prezzo degli immobili.
6) PARCHEGGI INTERRATI: Penso di essere stato sufficientemente chiaro nelle precedenti risposte sui Pup. In estrema sintesi: nessuna nuova approvazioni e sul precedentemente deliberato si ragioni in termini di parcheggi di proprietà in linea (basta box privati che diventano cantine con la beffa di non togliere neanche le auto dal suolo) e maggiore percentuale di parcheggi di scambio.
7) MOBILITA’ E VIVIBILITA’: Nel passaggio sul Villaggio Olimpico, ho anticipato esattamente questi temi! In generale nel mio programma trovate come secondo punto la tolleranza zero per il non rispetto del decoro urbano inteso anche come osp commerciali, cartellonistica abusiva e su questo posso garantire che abbiamo avuto una “palestra” importante in questi anni. Sulla mobilità aggiungo la centralità del ruolo delle telecamere rilevatrici.
8)  VERDE PUBBLICO: E’ importante fare un riferimento a Viale Tiziano e alle aree attorno al Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro. Lì, a confine col villaggio olimpico, una manutenzione del verde più accurata e una riprogettazione degli spazi (aree ludiche per bambini, anche un punto verde infanzia, ecc) porterebbe automaticamente alla riqualificazione della zona rendendola anche più sicura nella frequentazione. E’ un impegno che ci prendiamo.
9)  La FRANA  DI VIALE TIZIANO : Un’inerzia inaccettabile per una vicenda salita agli “onori” della cronaca e poi dimenticata. Il Municipio deve far mettere tra le priorità degli interventi comunali la messa in sicurezza dell’area.
10)  MERCATI RIONALI. UN PATRIMONIO COMUNE. Sui mercati ho dedicato molti riferimenti nel mio programma. Sono cuori pulsanti nei quartieri e in questo tempo di crisi sono anche una frontiera sociale. Come linea di principio generale penso che negli interventi di Project Financing sui mercati gli operatori debbano essere sempre il soggetto con diritto di “prelazione”. E in questi anni ho lavorato in tal senso anche in altri territori. Quindi riapriamo immediatamente un tavolo con gli operatori consorziati.
11) SERVIZI NON NEGOZIABILI PER IL QUARTIERE: La situazione della Sanità è ben nota ma Nicola Zingaretti rappresenta una ampia garanzia di qualità e trasparenza. Servizi come la ASL di Piazza G. da Fabriano sono delle vere e proprie linee di frontiera per l’amministrazione. Non solo non possiamo permetterci di chiuderle, ma paradossalmente sono le realtà più indispensabili. La delocalizzazione dei servizi dovrà seguire il decentramento amministrativo dei poteri derivante da Roma Capitale.
12) UN  QUARTIERE ACCOGLIENTE DOVE TUTTI RISPETTANO LE REGOLE: L’integrazione in un quartiere come questo è una delle priorità. Ho parlato di progetti di intercultura trattando di piazza Mancini e di città dell’artigianato parlando del Borghetto Flaminio. Il trait d’union è il rispetto e l’educazione al vivere civile che dovremo garantire partendo dai progetti nelle scuole (nella mia esperienza amministrativa ne abbiamo realizzati diversi di grandissima efficacia) perché l’intercultura parte dai piccoli. E arriva agli adulti garantendo la sicurezza e i controlli.
Andrea Alemanni

CURRICULUM VITAE ANDREA ALEMANNI: http://www.civicadvisor.it/andrea-alemanni/

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Alessandro Ricci

Uno dei motivi che mi ha spinto a candidarmi è proprio quello di valorizzare le associazioni tra cittadini e di renderle partecipi in ogni processo decisionale. Anzi, in alcuni casi avviene che le associazioni che siano avanti all’istituzione come nel caso delle caserme di via Guido Reni, per le quali i comitati del Flaminio hanno già intrapreso lo studio di diverse ipotesi mentre il Municipio non ha ancora prodotto nulla. Questo per dire che il territorio si governa in sinergia con le associazioni altrimenti si combina poco.

Non essendo un tuttologo non ho una ricetta per ogni cosa ma ho delle idee di massima, di un certo tipo di “Polis” che mi fanno dire che il Piano Urbano Parcheggi va rivisto all’origine, che la densità e la collocazione dei progetti evidenzia una considerazione meramente immobiliare dei manufatti mentre un parcheggio è un elemento sostanziale di un insieme fatto di traffico e mobilità

Alcuni luoghi specifici del territorio hanno assunto una dimensione “storica” per le problematiche che suscitano da anni e per il dibattito che vi ruota intorno. Uno di questi è piazza Mancini. A volte emerge la problematica rispetto alla condivisione degli spazi pubblici, altre volte va in primo piano la sistemazione urbanistica dei luoghi. Per quanto attiene alla civile convivenza non è un male a mio avviso che le numerose comunità di stranieri individuino dei luoghi di aggregazione. Non va bene Piazza Manila dove l’attività principale è il gioco d’azzardo e nemmeno va bene piazza Mancini quando le situazioni degenerano. Nella consiliatura 2006-2008 l’amministrazione di centrosinistra tentò un approccio, in accordo con le forze dell’ordine che fosse da un lato di stimolo verso la formazione di associazioni culturali tra le varie comunità di straniere use a riunirsi in quel luogo e dall’altro con una attività tesa ad evitare che il luogo fosse colonizzato da sfaccendati ed ubriachi. Un fallimento riproposto negli ultimi 5 anni di amministrazione del centrodestra. Comunque sempre a Roma c’è un luogo analogo: i giardini del Colle Oppio di fronte al Colosseo. Lì erano aduse a riunirsi le stesse comunità ma ora vi si svolge un campionato di calcio amatoriale tra le comunità del sudamerica e in contemporanea a pochi passi i Pakistani giocano a Cricket, e gli ubriaconi sono spariti. Lì il I municipio ha lavorato per l’inclusione e con successo. Per quanto attiene alla sistemazione dei capolinea e dell’urbanistica in generale rimando al discorso di condivisione con la cittadinanza; sottolineando che alcune tensostrutture provvisorie come la pista del ghiaccio da provvisorie sono diventate permanenti, come hanno denunciato consiglieri del centrosinistra (Sappino ad es.) e per questo la magistratura è al lavoro.

Un tema che mi preme molto è lo sfacelo della collina Parioli con la tragedia ambientale dello smottamento su Viale Tiziano. Alcuni buontemponi dell’attuale maggioranza hanno imputato l’evento alla pista ciclabile sottostante. Da delegato alla mobilità ciclabile nella precedente consiliatura posso affermare che il camminamento soggiacente al luogo dello smottamento non era catalogato come pista ciclabile e che per realizzarlo si era proceduto a mettere in sicurezza i lacerti marginali della collina in quel punto. Lo smottamento è avvenuto per cause “naturali”. Metto tra virgolette “naturali” per evidenziare che tale emergenza non è un fenomeno locale ma ricade, secondo me, tra le problematiche del dissesto idrogeologico del Paese. All’uopo, quando si ipotizzava di affidare la gestione delle aree monumentali del paese alla protezione civile di Bertolaso per abbreviare le procedure in costante regime di emergenza, proponevo in Consiglio di affidare alla Protezione Civile la gestione di questa vera emergenza nazionale. E rimango a distanza di qualche anno dello stesso avviso.

http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/odg_26_2009_munii.pdf

Alessandro Ricci

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Francesca Del Bello

1. PIAZZA MANCINI: per un progetto unitario e partecipato: Una piazza senza identità, ridotta a un’accozzaglia di terminal degli autobus, giardinetti degradati, spazi sportivi privati con e senza tecnostrutture, compreso un palaghiaccio (opera spacciata come “temporanea” ma di fatto definitiva), un asilo nido. Sul lato nord della piazza il PRG prevede nuove edificazioni, che sicuramente non miglioreranno la situazione, aggiungendo cemento in un’area povera di verde già carica di elementi e funzioni contrastanti. Nell’area sud è previsto anche un parcheggio interrato, che comprometterebbe definitivamente la possibilità di realizzare un vero giardino.

R. Piazza Mancini potrebbe rappresentare quel laboratorio di partecipazione dei cittadini tante volte citato ma mai realmente realizzato. Penso che la sistemazione dell’area dovrebbe essere oggetto di un concorso pubblico di idee che possa rappresentare in maniera armonica ed integrata tutta l’area della piazza con la realizzazione di spazi e servizi pubblici che rispondano realmente alle richieste dei cittadini, assunte preliminarmente attraverso un tavolo di consultazione e di confronto con le realtà locali. Tali progetti saranno sottoposti all’esame di una commissione, i cui componenti dovranno essere indicati dalle realtà locali e dall’amministrazione municipale, e i cui risultati saranno successivamente presentati in assemblee pubbliche. Pragmaticamente penso anche che le opere da realizzare difficilmente potranno essere finanziate da denaro pubblico, data la contingenza economica, e che quindi il ricorso eventuale al project financing dovrà essere valutato.

2. Lo spazio, incuneato tra il MAXXI e il Foro Italico, deve essere ripensato e reintegrato in un progetto unitario di qualità, che risponda alle esigenze del quartiere e della città. Cittadinanzattiva Flaminio chiede la sospensione di ogni genere di intervento urbanistico – Pup compreso – e l’avvio di una progettazione partecipata con i cittadini di tutto l’assetto e la destinazione della piazza.

R. Intanto dico la mia sui PUP:è ormai sotto gli occhi di tutti che i PUP non tolgono dalle strade le macchine , e che il loro utilizzo non è sempre finalizzato al ricovero dei veicoli ma ad usi diversi. Ritengo quindi importante che ci sia una rivisitazione della politica dei PUP nel comune di Roma che parta innanzitutto

da una reale domanda del PUP in costruzione, attraverso un’analisi di marketing e ad una preadesione non vincolante

che il PUP deve offrire solo posti macchina E NON BOX nella misura del 50-70% riservato ai residenti e il restante a parcheggio a rotazione

che chi possiede un posto macchina in un PUP non ha diritto per la sua autovettura al tagliandino di parcheggio gratuito in superficie nella zona di residenza

che gli oneri concessori derivanti dal PUP vengano reimpiegati per progetti di mobilità sostenibile(piste ciclabili), nuove aree verdi, aree pedonali, ripiantumazione alberi sempre nella stessa zona in cui è stato costruito il PUP.

Fatta questa premessa d’obbligo sui PUP, sono pienamente d’accordo che si debba sospendere l’attuale progetto e aprire un tavolo di confronto di idee con la cittadinanza. Per fare ciò il Municipio si dovrebbe fare portavoce con le istanze superiori di questa esigenza e praticare tutte le azioni possibili perché questo obiettivo venga raggiunto, collaborando con proposte innovative o alternative rispetto ad eventuali compensazioni o richieste che dovessero pervenire da soggetti che hanno subito un danno da questo intervento di sospensione.

3. CASERME di Via Guido Reni: per un concorso di idee al servizio dell’uso pubblico La Caserma è una delle 15 proprietà del Ministero della Difesa che saranno cedute a privati, non si sa con quale variante urbanistica. Ma incombe il pericolo di circa 260.000 metri cubi da costruire demolendo gli attuali edifici per farne – con ogni probabilità se il progetto venisse affidato ad un costruttore – appartamenti e uffici, convogliando ulteriore traffico e auto in sosta in un’area già congestionata per la presenza dello stadio e di altri poli culturali e museali. Cittadinanzattiva Flaminio si è quindi attivata, sostituendosi alla dovuta attività del Comune di Roma, per indire un concorso di idee internazionale teso a raccogliere idee e progetti ai fini del pubblico interesse. Chiede, quindi, che ne venga rispettata la procedura e condivisi pubblicamente i risultati, in un processo trasparente di riqualificazione urbana partecipata.

R. A questo proposito ritengo che non bisognerebbe ulteriormente aggravare il peso urbanistico di un’area già densamente abitata. La mia esperienza di amministratrice del III Municipio mi viene in soccorso per ribadire che i manufatti  in questione non devono essere abbattuti ma valorizzati ed aperti a nuovi cantieri di progettualità, incubatori di idee che valorizzino la creatività e l’artigianato di qualità e che sostengano le fasce più deboli come le imprese o le cooperative formate da giovani .Quindi con interesse vorrei vedere i progetti che vi sono pervenuti che dovrebbero essere presentati, vagliati e scelti da una commissione aperta alla partecipazione delle realtà locali.

4. AREA TRA AUDITORIUM E VIALE TIZIANO – STADIO FLAMINIO: per uno spazio che deve restare aperto e verde . Solo pochi anni fa, grazie alla raccolta di 12.000 firme, l’area è già scampata a un tentativo di cementificazione e ad un altro progetto, anch’esso poi abortito, che prevedeva un centro commerciale sotto lo stadio Flaminio. Si tratta di uno spazio molto pregiato, che purtroppo per molti continua ad essere uno spazio “da riempire”: ultimamente si sono intensificati gli annunci del trasferimento sotto terra degli attuali parcheggi a raso, per una nuova sistemazione che comprende l’asse di via Guido Reni, ma anche nuove anche cubature edilizie. Cittadinanzattiva Flaminio chiede che non venga consumato ulteriormente suolo nel quartiere, soprattutto negli spazi rimasti liberi, peraltro utilizzati per strutture provvisorie nell’ambito di Festival e manifestazioni.

R. Non mi vorrei ripetere:ritengo che le aree verdi debbano essere preservate sempre e comunque. È impensabile che debbano essere sacrificate al cemento. Sono comunque favorevole ad un nuovo progetto di viabilità nell’area che renda più fluida la circolazione e che azzeri o limiti i tempi di sosta forzata.

5.BORGHETTO FLAMINIO: da anni abbandonato, da anni a rischio speculazione

E’ del 1995 l’ultimo concorso bandito dal Comune di Roma, per la riqualificazione di questo angolo di città, incompleto, casuale e disordinato, attraverso la collocazione di un centro culturale e artistico che possa ricucire quel rapporto, negato, tra il centro storico e il sistema di musei e accademie ubicati nella zona di Valle Giulia. Un Decreto del 30 novembre 2007 del MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE conferma l’assegnazione di fondi per la riqualificazione del Borghetto, ma ad oggi non risulta alcun passo in questa direzione. Cittadinanzattiva Flaminio chiede che venga avviata la riqualificazione del Borghetto Flaminio, attraverso una progettazione partecipata con i cittadini.

R. Il Borghetto Flaminio deve quanto prima essere riqualificato e restituito alla cittadinanza e deve svolgere quella funzione auspicata da Cittadinanzattiva. E sulla speculazione edilizia non mi voglio ripetere. Ritengo che anche in questo caso debbano essere assegnati spazi a cooperative o imprese formate da giovani, per abbattere i costi del fare impresa e offrendo loro una concreta possibilità di pensare al futuro con maggiore ottimismo.

6. VILLAGGIO OLIMPICO: un quartiere da valorizzare. Piazza Grecia, uno spazio che in qualsiasi città europea sarebbe da tempo una zona frequentata ed accogliente, è un susseguirsi di saracinesche abbassate, in un’atmosfera più simile a quella dell’estrema periferia che a un luogo a pochi passi dal MAXXI e dall’Auditorium. Cittadinanzattiva Flaminio chiede che vengano portate a conoscenza tutte le proprietà pubbliche presenti nel quartiere e avviato un tavolo tra Comune, cittadinanza e altri enti interessati per individuare urgentemente le modalità per restituire all’uso pubblico quegli spazi (considerando anche il danno erariale del mancato incasso degli affitti), ad esempio valutando la collocazione della ventilata “città dell’artigianato” che si vorrebbe edificare in Piazza Mancini, e/o dei servizi sanitari essenziali della ASL che sta per chiudere in Piazza Gentile da Fabriano.

R. Anche in questo caso ritengo che la valorizzazione di un’area passi attraverso la partecipazione della cittadinanza, come anche dalla sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma soprattutto al reperimento fondi quanto mai utili a trovare quei finanziamenti che dovranno dare concretezza alle idee. Per questo penso di costituire all’interno dell’Ufficio di Presidenza un pool di esperti in funding rising in modo da poter attingere a quelle fonti di finanziamento che  spesso vengono ignorate dalle pubbliche amministrazioni

7. PARCHEGGI INTERRATI: per una reale pianificazione degli interventi necessari, senza deturpare il quartiere. 8 parcheggi interrati in 1 kmq: sono quelli previsti dal Piano Urbano Parcheggi nel nostro quartiere, senza alcuna reale pianificazione “a monte” basata su uno studio delle esigenze della sosta e della mobilità della zona. Un’invasione di centinaia di box che diventeranno in buona parte cantine e magazzini, con il rischio di deturpare le aree soprastanti (come il già realizzato Pup di Piazza Melozzo da Forlì), di aprire cantieri infiniti (Piazza Manila), di rovinare una piazzetta storica, mettendo a repentaglio la stabilità di tre palazzine e distruggendo sei lecci secolari(Piazza Perin del Vaga/Via Stern /Via Muziano). Parcheggi previsti in un’area a rischio esondazione (i recenti lavori di innalzamento dell’argine nei pressi di Ponte Milvio saranno giudicati efficaci solo dopo il collaudo) e caratterizzata dal fenomeno della subsidenza. Inoltre la forte concentrazione di attrattori di sosta di destinazione (basti pensare a cosa accade durante le partite allo Stadio) rendono poco giustificata la costruzione di box pertinenziali, con una quota minoritaria di sosta a rotazione. Cittadinanzattiva Flaminio chiede che venga sospesa qualunque approvazione di PUP nel quartiere, e venga eseguito uno studio di flussi di traffico e di necessità di sosta, a motivazione di qualunque futuro intervento, con prevalenza di parcheggi a rotazione sui box privati.

R. Ho già scritto al punto 2 qual è la mia idea sui PUP e non mi voglio ripetere.

8. MOBILITA’ E VIVIBILITA’: per la qualità di vita dei cittadini del Flaminio. Il Flaminio è un quartiere di passaggio per il flusso veicolare dalle consolari Roma Nord (Cassia e Flaminia) verso il centro e sud della città. Il Lungotevere Flaminio è percorso a velocità troppo elevate, con frequenti incidenti mortali, come pure Via Fracassini, dove è localizzata una scuola pubblica. Cittadinanzattiva Flaminio chiede: telecamere e dissuasori di velocità su Lungotevere Flaminio e Via Fracassini; manutenzione regolare della segnaletica orizzontale e luci degli attraversamenti; spostamento capolinea ATAC oltre Tevere, fra Foro Italico e Ministero Esteri, navette elettriche per il quartiere, piste ciclabili. Una efficace repressione della sosta selvaggia attraverso una maggiore presenza di VVUU in zone e orari concordati . Repressione degli eccessi notturni, limite orario e acustico per le attività di somministrazione e per locali e discoteche e manifestazioni etc.

R. Nel rispondere a questa vostra domanda,vorrei intanto essere pragmatica e dirvi che non bisogna immaginare che il II Municipio sia un’isola e quindi estranea a tutti i problemi in questo caso di mobilità dei municipi che le stanno intorno. Come voi sapete i Municipi sono responsabili della mobilità delle vie secondarie e non degli assi principali. Questo non vuol dire rinunciare alle proprie idee per migliorare il servizio e sostenerle nelle sedi opportune ma è comunque importante saperlo. A mio avviso i piani della mobilità dovrebbero scoraggiare l’uso frequente del mezzo privato e andrebbe favorito l’utilizzo del mezzo pubblico. Per fare ciò bisogna  rendere “appetibile” il mezzo pubblico e favorirne l’utilizzo. E questo si potrebbe fare incrementando le corsie preferenziali dei mezzi pubblici su ruota, incentivando l’utilizzo di quelli a trazione non inquinante, istituendo nuove linee di tram e di filobus, realizzando piste ciclabili, strade verdi, parcheggi di scambio e zone a traffico limitato. L’azione dei vigili deve essere garantita sempre ma non ci possiamo aspettare miracoli, con le forze limitate e le cento e una competenze a loro attribuite che li sottraggono alla loro maggiore incombenza. Il miglioramento della segnaletica, già prevista comunque davanti alle scuole, dovrà comunque essere armonizzate e concordata con gli uffici centrali

9. VERDE PUBBLICO: un bene prezioso da tutelare. Il quartiere ha un notevole patrimonio di alberature storiche, giardini pubblici e privati e zone naturali in riva Tevere, che va tutelato per l’enorme valore ambientale e di salute pubblica. In particolare le specie di pregio, e alberature storiche devono essere rispettate in base alla legge 14 gennaio 2013, n. 10 – Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani. Dalla mappatura effettuata da Cittadinanzattiva Flaminio, risulta che, soltanto lungo Viale Tiziano, sono circa 160 gli alberi da ripiantare. Cittadinanzattiva Flaminio chiede che il verde pubblico nel quartiere venga protetto e ripristinato, con particolare attenzione a Viale Tiziano e al tridente, che ne caratterizzano il segno storico e distintivo.

R. A questo punto parliamo di decentramento amministrativo:concordate con me che quanto da voi sottolineato per il verde dovrebbe passare attraverso una maggiore responsabilità del Municipio sulle proprie aree verdi? Il dialogo con il Servizio Giardini deve essere immediato e non filtrato dall’Assessorato Capitolino e dal suo Dipartimento. Finchè non ci sarà realmente decentramento amministrativo è inutile scaricare la croce delle aree verdi, della mobilità , della nettezza urbana, per citare gli esempi più di grido, sulle spalle dei Municipi. Per questo io chiedo a voi di darmi/darci una mano, a noi Presidenti, perché le nostre richieste di maggiore autonomia facciano breccia in Campidoglio. Quanto alle aree verdi penso che esse debbano essere tutelate e curate con la massima delle attenzioni. Vi è tuttavia una questione relativa alle risorse economiche disponibili per la necessaria manutenzione. Nei prossimi anni andremo incontro ad una sempre maggiore difficoltà a reperire risorse adeguate. Una risposta efficace a questo problema può essere quella di ricorrere alla cittadinanza e affidare ai cittadini la cura degli spazi verdi pubblici, attuando la progettualità dei giardini condivisi, sperimentata in altre capitali europee. Nel III Municipio lo abbiamo fatto, aprendo la partecipazione alle realtà locali e accogliendo le fortissime richieste da parte dei cittadini, delle associazioni, delle scuole, dei comitati di quartiere di diventare protagonisti dei propri spazi pubblici. Infine grande attenzione andrà posta alla cura del Tevere e delle sue sponde, che nel caso del II Muncipio sono quasi tutte occupate da strutture private che, avendole messe a reddito, le mantengono in uno stato più che decoroso. Io penso che noi dovremmo farci portavoce intanto di una rivisitazione degli accordi con queste strutture private, riqualificare e in qualche caso bonificare quelle ancora libere, rendendole accessibili e fruibili da parte della cittadinanza.

10. La FRANA DI VIALE TIZIANO Viale Tiziano è una strada dimezzata e la collina di Villa Balestra è ancora in pericolo. A cinque anni dalla frana il Comune di Roma non è stato in grado di mettere in sicurezza una collina e di restituire una strada alla città. Cittadinanzattiva Flaminio chiede che siano urgentemente portati a termine i lavori di consolidamento della collina di Villa Balestra, e riaperta la viabilità in Viale Tiziano.

R. Su questa tema, data la sua gravità, bisogna aprire subito un tavolo di confronto con il Campidoglio e non alzarsi finchè non si è trovata la soluzione. Rimandare continuamente la soluzione di problemi aperti e gravi come questo non è più tollerabile.

11. MERCATI RIONALI. UN PATRIMONIO COMUNE. I due mercati del quartiere – Flaminio 1 e Flaminio 2, fanno parte di un gruppo di Project financing che prevedono abbattimento e ricostruzione dei mercati con varie cubature sottostanti e soprastanti in più, ad opera di privati. Progetti in cui non sono stati coinvolti né gli operatori dei mercati né i cittadini del quartiere. Gli operatori del mercato Flaminio 2 hanno presentato un proprio progetto di ristrutturazione, offrendosi anche come soggetto del Project. Tuttavia a oggi il Comune non ha ancora definito alcun accordo. Cittadinanzattiva Flaminio chiede la sospensione di ogni genere di project che non preveda il reale coinvolgimento degli operatori dei mercati e dei cittadini del quartiere. .

R. Anche in questo caso mi sembra palese la “disattenzione” del Campidoglio e del suo Assessorato al problema da voi evidenziato. Il Dipartimento mi ha sempre impressionato per la pletora di soggetti privati che stazionano nei corridoi o nelle anticamere dell’assessore o dei vari dirigenti. Gruppi di pressione che rappresentano attraverso la loro presenza un costante pericolo per l’osservanza delle regole. Anche in questo caso il vero problema è la mancata attuazione del decentramento amministrativo. Finchè il Dipartimento eserciterà le proprie competenze senza ascoltare i Municipi e senza coinvolgere cittadini e operatori commerciali non attuerà politiche risolutive su temi complessi come questi. Occorrerà ripartire da un progetto condiviso ed il Municipio dovrà esercitare tutta la sua pressione affinchè il Comune lo realizzi.

11. SERVIZI NON NEGOZIABILI PER IL QUARTIERE: dopo la chiusura del Commissariato di Via Fuga, ora è a rischio la ASL di Piazza Gentile da Fabriano: in un quartiere dove l’età media è elevata, è inderogabile il mantenimento di un presidio sanitario qualificato, che si potrebbe anche collocare in spazi pubblici disponibili. Come questi anche asili, scuole, biblioteca, ufficio anagrafico di Piazza Grecia, centri anziani sono servizi indispensabili per la qualità di vita nel quartiere. Cittadinanzattiva Flaminio chiede che siano mantenuti nel quartiere tali servizi, in particolare i servizi essenziali della ASL, consultorio per la salute della donna, Centro di Salute Mentale, ed il Centro diurno.

R. Con la motivazione della riduzione dei costi vengono chiusi servizi essenziali per la cittadinanza. Per una media città italiana come il II Municipio è impensabile che si rinunci a questi servizi annullandoli completamente, quando invece si dovrebbe offrire un servizio capillare e puntuale. Inoltre, con una popolazione over 65 che avanza e con le difficoltà di mobilità che abbiamo visto, è impensabile concentrare le strutture che offrono tali servizi in un unico centro magari a decine di Km di distanza. Quindi il ripristino di tali servizi secondo me dovrebbe essere sostenuto, aumentandoli se il caso con l’offerta anche di centri anziani fragili e centri alzhemeir.

12. UN QUARTIERE ACCOGLIENTE DOVE TUTTI RISPETTANO LE REGOLE Esistono alcune situazioni al Flaminio che rischiano di scatenare incomunicabilità se non conflittualità sociale, come alcune piazze diventate luoghi di ritrovo di comunità straniere, la moltiplicazione di negozi etnici che prendono il posto delle botteghe di quartiere, l’impatto delle masse di frequentatori dello stadio. Cittadinanzattiva Flaminio lavora per rendere il quartiere una vera comunità, per chi ci vive, per chi ci lavora e per chi viene a visitarlo: un quartiere accogliente in cui nessuno venga escluso, e tutti rispettino le regole. Per questo chiediamo la costituzione di un tavolo/osservatorio sui problemi sociali, a cui partecipino, oltre i cittadini del Flaminio e i rappresentanti dell’amministrazione, anche appartenenti alle comunità straniere, per trovare insieme le soluzioni per fare del nostro quartiere un posto dove sia bello vivere per tutti.

R. Il Municipio deve affrontare la questione della multietnicità con spirito di solidarietà e integrazione, ma anche con spirito di buona volontà e di altruismo, verso un prossimo che molte volte non ha avuto molte chance dalla vita per poter riscattare la propria dignità di essere umano. Quindi sì a tavoli di ascolto e di confronto partecipati da tutti, no all’intolleranza razziale, religiosa e di genere.

Francesca Del Bello (PD ) Vice Presidente del III Municipio

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> vai alle risposte dei CANDIDATI SINDACO


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4 risposte a Le risposte dei candidati a Cittadinanzattiva Flaminio

  1. alessandro ricci ha detto:

    Compiango Pietro Barrera per l’ingrato compito di dover dare delle risposte concrete, addirittura di sabato santo!

  2. alessandro ricci ha detto:

    Chi da risposte pratiche, chi da risposte politiche, chi condivide in toto, e chi pensa alle buche sotto casa degli amici. E menomale che ci sono i comitati dei cittadini!

  3. Francesco Sganga ha detto:

    In generale, da parte dei candidati al Municipio, auspicherei una valutazione estremamente pragmatica delle singole proposte di Cittadinanza Attiva, – pur nei limiti di una inevitabile sintesi -, orientata a chiarire a chi, come me, ignora la ripartizione delle competenze, cosa potrà e vorrà fare il Presidente eletto. Stesso auspicio nell’ottica del Sindaco.

  4. Francesco Sganga ha detto:

    Trovo assai apprezzabile l’intenzione di assicurare la massima trasparenza degli atti, possibilmente con chiavi di lettura semplificate per una effettiva comprensione da parte del cittadino

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