Cittadini attivi del Flaminio

maxxi cortile light Una metropoli come Roma  è un organismo in continuo cambiamento. Richiede interventi  che devono sapersi proiettare  nel  futuro e gestire il  presente. Che  devono pensare a  una  città per  tutti ma anche a  spazi da vivere adatti all’identità e alle esigenze delle diverse realtà locali.

Al Flaminio in questi ultimi anni  il cambiamento ha portato   opere come l’Auditorium, il MAXXI, il Ponte della Musica, che hanno moltiplicato le dimensioni  del nostro quartiere, rendendolo un interessante   laboratorio per  nuovi esperimenti urbani. E altri cambiamenti  sono annunciati:  la sistemazione degli spazi intorno alla Città della Musica, un progetto per gli ex stabilimebnti militari di Via Guido Reni con nuovi spazi al servizio del quartiere,  i parcheggi interrati.

 ponte della musica notte luci lightSpesso però i cittadini accolgono il cambiamento con diffidenza, soprattutto perché sanno che molti  grandi progetti urbanistici possono poi rivelarsi  scatole scintillanti che contengono centri commerciali, palestre, alberghi e tutto ciò che può “fare rendita”, a scapito del verde pubblico, dei servizi sociali, degli spazi collettivi non subordinati al consumo. Basti pensare all’area accanto all’Auditorium, già scampata qualche anno fa a un tentativo di cementificazione grazie alla raccolta di  12.000 firme, che continua ad essere considerato uno spazio “da riempire”.   E  a un altro progetto,  fortunatamente abortito, che prevedeva un centro commerciale sotto lo  stadio Flaminio.

casrema via guido reni lightL’unica  garanzia che i progetti vadano nel verso giusto dell’interesse pubblico e del rispetto delle regole è la partecipazione dei cittadini. Una partecipazione che ha caratterizzato il processo per glie x stabilimenti di vai Guido Reni, dal tavolo per l’elaborazione delle linee guida del masterplan – solo in parte recepite- a quello, più recente, per la detsinazione degli spazi al servizio del quartiere  (> vai alla pagina di Carteinregola con la cronologia e i materiali del Progetto Flaminio)

Molte sono le criticità che richiedono l’attenzione e l’impegno dei residenti: lo Stadio Flaminio, sempre più degradato (ma sempre a rischio speculazione), l’area sotto il Ponte della Musica, anch’essa degradata e in attesa di una destinazione degna di uno spazio pubblico,il merctao rionale, da valorizzare e preservare come “bene comune”, il vered urbano, particolarmente ricco nel nsotro quartiere ma sempre più abbandonato, le condizioni disastrose di molte strade e marciapiedi, i molti parcheggi interrati privati su suolo pubblico previsti nel quartiere, senza alcuna reale pianificazione “a monte” basata su uno  studio delle  esigenze della  sosta e della mobilità della zona, l’abbandono di molte piazze del quartiere come Piazza Mancini e Piazza Manila, oltre a tanti spazi pubblici del Villaggio Olimpico, gli immobili abusivi abbandonati e non abbattutti e molto altro  (> vai alla pagina con tutti i parcheggi interrati previsti al Flaminio)

Piazza Manila light

Il cantiere del Pup di Piazza Manila, fermo da un anno e mezzo

Il cambiamento è un dato  necessario  e inevitabile. La direzione del cambiamento è invece il frutto di scelte precise che corrispondono a diverse idee di città.

La nostra idea è quella della  città  come insieme di persone. E pensiamo che chi è chiamato a fare delle scelte debba saper   mettere al primo posto la salute e il benessere dei cittadini,   la tutela dell’ambiente  e anche della bellezza degli spazi dove vivono.

Per questo i Cittadini Attivi   del Flaminio da sempre cercano il  dialogo con le istituzioni e con tutte le forze politiche coinvolte nelle scelte presenti e future, perché diventi realtà il  Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana  approvato nel 2006 e assai poco praticato.

Solo attraverso la reale partecipazione dei cittadini alla progettazione del cambiamento  può essere mantenuta viva   la nostra storia, la nostra cultura,  la nostra qualità della vita e, soprattutto, la nostra appartenenza a una “comunità”.

> Vai alle richieste di Cittadinanzattiva Flaminio ai candidati Presidente del II Municipio nel maggio 2016

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Festa in Piazza Perin del Vaga giugno 2011

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Festa in Piazza Perin del Vaga giugno 2011

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