Di nuovo rumore notturno al Flaminio…

(foto di repertorio) ambm

di Massimo De Cristofaro

Anche quest’anno sono riprese le attività estive con corredo di musica e rumori fino a notte inoltrata e a Cittadinanzattiva Flaminio sono arrivate molte segnalazioni per i  disagi provenienti da alcune strutture/aree che fanno musica notturna all’aperto, sia dal lato del Flaminio che dall’altra parte del Tevere.

Su tali questioni, Cittadinanzattiva Flaminio si è mossa da tempo, oltre che con lettere indirizzate a Comune e Municipio nei mesi passati, anche con incontri con varie istituzioni, compreso il Dipartimento cultura del Comune e l’assessore competente del Municipio XV.

Proponiamo un riepilogo delle informazioni raccolte  e lanciamo una proposta a tutti i cittadini del quartiere che non vogliono continuare a subire il bombardamento dei decibel

Intanto  è necessario distinguere tra iniziative legate all’Estate romana del Comune e i normali locali (bar discoteche) che diffondono musica fino a  tardi.

Per quanto riguarda i primi,  l’Estate Romana viene composta tramite l’Avviso Pubblico del 22-03-2019  (scarica l’Avviso Pubblico https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Avviso_Pubblico_ER_22_marzo_2019A.pdf). Nell’“Avviso” comunque non si fa alcuna menzione di “impatti acustici”, ma solo di “minor disturbo” in senso ampio, mentre invece viene ricercata una classifica di impatto “positivo” come ricaduta pubblica del Comune di Roma per ciascun evento che viene proposto.

In ogni caso il Comune propone le locations per l’estate romana, ma spetta ai Municipi confermare o indicare quali aree non sono adatte. Per esempio, forse anche per le segnalazioni di CAF  dell’anno scorso, il Ponte della Musica non è stato autorizzato per il 2019 (https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/ALLEGATO9E2019.pdf)

La Delibera di Giunta Deliberazione n. 48“Estate Romana 2019” – indirizzi strategico-operativi per la composizione del programma dell’edizione 2019 del 19 marzo 2019 (> scarica deliberazione Giunta Capitolina n. 48 del 19 marzo 2019(estate romana) prevede che sia consentito di   diffondere  musica all’aperto dal vivo fino alle 00:30 e riprodotta fino alle ore 2.00. Un orario che superi tale limite deve essere concesso in esplicita  deroga  da parte del Municipio.

Anche le singole iniziative per eventi al di fuori del progetto “Estate Romana” dovrebbero sottostare ai medesimi criteri per essere autorizzate, come dettagliatamente riportato in una apposita “Guida” realizzata nel 2015 dal IX Municipio (https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/guida_manifestazioni_allaperto.pdf) che indica l’iter per organizzare manifestazioni all’aperto, in cui vengono ripercorse le varie disposizioni di legge, debitamente indicate.

Tali disposizioni però nei fatti non sembrano sempre tutte ottemperate, dato che ai cittadini arrivano spesso suoni eccessivi che disturbano il sonno.(si veda della citata pubblicazione municipale il Paragrafo 4 “Impatto acustico” pagg 8-11.)

Sia le iniziative dell’estate romana sia i locali privati devono sottostare alle regole vigenti in tema di rumore, e ai regolamenti comunali che derivano dalla Legge Quadro n°447/95 (https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1995-10-26;447~art8!vig= ) e vari recepimenti locali successivi, tra cui Regione Lazio, legge 18 del 2001, rivolta ai Comuni, link: (http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=leggiregionalidettaglio&id=8016&sv=vigente  )  in  cui, agli articoli 17, 18 e 19 viene prescritta la sequenza delle operazioni per la richiesta delle autorizzazioni per installazioni ed eventi temporanei che generano rumore.

Le indicazioni ai Comuni della legge regionale, sono debitamente riportate nella Guida ed è chiaramente detto che i passi di certificazione e di limitazione dell’emissione sonora devono essere tutti compiuti prima della richiesta, e che la mancata osservanza nei fatti di quanto dichiarato porta alla revoca dell’autorizzazione.

In ogni caso si nota che non è chiaro come si debbano intendere le discoteche all’aperto, in cui vaste aree sono dedicate alla somministrazione in contemporanea all’intrattenimento musicale e danzante.
I regolamenti comunali non trattano direttamente le “discoteche all’aperto”, per cui potremmo “assimilarle” ad attività commerciali e di somministrazione, anche se temporanee.Tali attività debbono essere specificamente autorizzate, secondo le leggi, le delibere e anche secondo la citata Guida.

Contemporaneamente però la Delibera comunale 47 del 2018 , all’ art. 10, punto 2, prescrive per le attività commerciali che “La diffusione sonora praticata attraverso l’installazione e l’uso di apparecchi radiotelevisivi e impianti in genere, ove autorizzata, deve essere praticata esclusivamente all’interno del locale a porte e finestre chiuse (Articolo 10 (Prescrizioni per la tutela del decoro),comma 2)

Anche il nuovo Regolamento di Polizia Urbana, approvato il 6 giugno 2019 (> https://www.comune.roma.it/servizi2/deliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=QUNE&par2=MTA1NQ== ) utilizza gli articoli 12 e 14,  rimandando alle leggi in vigore sulle emissioni sonore.Articoli peraltro troppo generici:

L’art. 12 (1) dice che le installazioni musicali devono “essere autorizzate”; l’art. 14 (2)  indica che “… di manifestazioni autorizzate, anche a carattere temporaneo, l’installazione/diffusione esterna di musica/riproduzione sonora deve, se del caso, rispettare i previsti diritti d’autore, i requisiti dettati dalla normativa di riferimento e deve essere espressamente menzionata nel titolo abilitativo”

La citata legge regionale invece prescrive la sequenza delle operazioni per ottenere l’autorizzazione.

Dagli uffici e dai responsabili istituzionali da noi contattati in ogni caso è stato sottolineato come l’unica possibilità per i residenti in caso di superamento delle soglie del rumore e/o del protrarsi dell’orario consentito è inviare segnalazioni scritte e fare telefonate alla Polizia urbana segnando l’orario e la data della chiamata.

In caso di inadempienze normative le autorizzazioni e le deroghe possono essere revocate.

In caso di fastidio generalizzato, anche quello previsto dalla legge 447/95 e dai regolamenti successivi e anche dal Nuovo Regolamento di Polizia Urbana, più segnalazioni pervengono più aumentano le possibilità di controlli e nell’anno successivo gli uffici possono avere dei riscontri per non concedere più la licenza ai disturbatori.

Per questo, ad ogni denuncia, esposto o segnalazione anche per e-mail e in ogni comunicazione con vigili e istituzioni PREGHIAMO I CITTADINI DI METTERE IN COPIA CAF E DI DARCENE NOTIZIA (cittadinanzattivaflaminio@gmail.com), e di inviare le segnalazioni delle criticità (con data orario e possibile provenienza della fonte del disturbo notturno) e  delle telefonate fatte ai vigili (o dei tentativi andati a vuoto per la non risposta) scrivendo nell’oggetto della mail “RUMORI AL FLAMINIO”.
In questo modo sarà possibile mantenere un archivio, dato che sembra che in alcuni casi le segnalazioni presso i Vigili non siano state ritrovate.

In merito al “rischio movida” in Piazza Perin del Vaga, agitato periodicamente dopo la pedonalizzazione della piazza, con il ventilato  cambio di destinazione di negozi esistenti in locali di somministrazione  (rischio peraltro indipendente dalla recente pedonalizzazione),  un approfondimento sul tema ci ha portato a constatare che per i cambi di attività molte restrizioni previste per il centro storico (all’interno delle mura). dalla recente delibera n°47/2018 approvata dal Comune(https://www.comune.roma.it/DeliberazioniAttiWeb/showPdfDoc?fun=deliberazioniAtti&par1=QUNE&par2=ODk2)  riguardano  anche alcuni tessuti della città storica,  di cui fa parte il Flaminio, e che  proprio in  Piazza Perin del Vaga appartiene al tessuto tutelato T4.

Nella delibera 47 si individuano categorie merceologiche “tutelate”, che non possono essere sostituite da attività di tipologia diversa, cioè per le quali la nuova licenza deve essere per attività identica o assimilabile. La decadenza della tutela si ha in casi particolari quali: attività iniziata meno di due anni dalla cessazione o tre anni di mancanza totale di qualsiasi attività (All’art. 8 si trova la lista delle attività tutelate e norme relative).

CAF seguirà quindi eventuali trasformazioni di locali commerciali in Piazza Perin del Vaga verificando, nel caso,  se ci saranno richieste di cambi di destinazione commerciale, per negozi che siano censiti  nelle classi “protette”.

Massimo De Cristofaro

Per osservazioni e precisazioni: cittadinanzattivaflaminio@gmail.com

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2 risposte a Di nuovo rumore notturno al Flaminio…

  1. Leonardo ha detto:

    Mi sembra assurdo che per far (s)ballare poche persone tutto un quartiere non debba dormire! Capisco che bisogna vendere la roba ma lo si delve fare sparando RUMORE a tutto volume?

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