Progetto Flaminio, non doveva essere un processo trasparente e partecipato?

Progetto Vigano Flaminio citta della scienza5Associazioni e comitati del quartiere Flaminio (e non solo) hanno scritto a Comune e Municipio per sollecitare il coinvolgimento della cittadinanza nel prosieguo dell’iter del Progetto Quartiere Città della Scienza, di cui si dovrebbe chiudere in questi giorni la Conferenza dei servizi. Dal settembre scorso i tecnici degli uffici comunali lavorano sul progetto consegnato dallo Studio Viganò, vincitore del concorso per il Masterplan, più di un anno fa, nel dicembre 2015. Inutilmente le associazioni del tavolo partecipato avviato durante la consiliatura Marino, hanno sollecitato prima il Commissario Tronca, poi l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini, per ottenere la pubblicazione degli elaborati dell’ultima versione del progetto, a oggi ancora non pubblicato, nonostante il 30 novembre, nell’incontro pubblico organizzato dalle stesse associazioni, l’assessore Berdini avesse assicurato che si sarebbe proceduto tempestivamente.

Mentre si avvicina il termine in cui dovrebbe essere completato l’iter – agosto 2017 – i cittadini e le associazioni non sono più stati coinvolti, neppure per quanto riguarda le scelte per la destinazione degli edifici al servizio del quartiere, che rientrano in quel quasi 50% di superficie destinato ad uso pubblico da realizzare a spese di Cassa depositi e Prestiti SGR. Pubblichiamo la lettera delle associazioni inviata il 17 gennaio, che ha già avuto un primo riscontro da parte del Municipio, che ha convocato il tavolo delle associazioni per la prossima settimana. Ma quello che ci aspettiamo è la tempestiva pubblicazione di tutti gli elaborati del progetto e degli atti della conferenza dei servizi sul sito del Dipartmento urbanistica, oltre alla convocazione di alcune assemblee aperte a tutti per allargare il dibattito sui nuovi spazi pubblici del quartiere a tutta al citatdinanza. (AMBM)

Alla CA di

Paolo Berdini

Assessore all’Urbanistica e Infrastrutture Roma Capitale

Francesca Del Bello

Presidente Municipio II

Gian Paolo Giovannelli

Assessore all’Urbanistica del II Municipio

 

Roma, 17 gennaio 2017

OGGETTO: partecipazione dei cittadini alle decisioni che riguardano le edificande strutture pubbliche del Progetto Flaminio-Città della Scienza

Poiché ci risulta che sia in via di conclusione la conferenza dei servizi sul Piano di Recupero – diventato nel frattempo Programma integrato – consegnato da CDP nel dicembre 2016, facciamo presenti quelli che riteniamo punti fondamentali per la prosecuzione dell’iter, da noi affrontati anche in una riunione informale di alcune associazioni del 10 gennaio scorso, alla presenza dell’assessore municipale Gian Paolo Giovannelli, che aveva per oggetto la destinazione degli edifici/spazi pubblici al servizio del quartiere (da realizzarsi a totale carico di Cassa Depositi e Prestiti SGR su un’area che corrisponde a ca 2000 mq)

Il primo punto riguarda la trasparenza: riteniamo che prima di tutto debbano essere urgentemente messi on line a disposizione della cittadinanza – e del tavolo partecipato e delle associazioni interessate – gli elaborati consegnati dai vincitori del masterplan (studio Viganò) più di un anno fa e i relativi aggiornamenti, pubblicazione sollecitata a più riprese dalle nostre associazioni, sia durante l’amministrazione Tronca, sia, dal settembre scorso, a questa amministrazione. Ricordiamo che in proposito, durante l’incontro del 30 novembre scorso al MAXXI, l’Assessore Berdini aveva assicurato che tutti i documenti sarebbero stati resi disponibili tempestivamente.

Il secondo punto riguarda le procedure per la scelta della destinazione degli spazi pubblici: prima ancora di entrare nel merito di possibili proposte, riteniamo che vada messo a un punto un percorso di partecipazione che garantisca che le richieste dei cittadini e le scelte dell’amministrazione siano prese attraverso un processo trasparente e democratico, da realizzarsi prima dell’approvazione del Programma Integrato.

A tale proposito, facciamo presente che il tavolo partecipato, di cui fanno parte associazioni e comitati (del quartiere e non solo) invitati a suo tempo da Comune e Municipio, che si è riunito per un anno e mezzo insieme ai tecnici del Dipartimento Urbanistica e di Risorse per Roma, aveva già fornito, nelle linee guida per il Masterplan, una serie di proposte condivise con i rispettivi gruppi di appartenenza. Riteniamo che da quell’esperienza sia necessario ripartire, anche se con un processo di partecipazione allargato alla cittadinanza del quartiere per la messa a punto definitiva della proposta.

Pensiamo che la partecipazione sia un tema assai serio, di cui, anche nello stesso Comune di Roma, esistono molti esempi positivi, oltre a una ricca letteratura e a un puntuale regolamento. E’ indispensabile che per cogliere adeguatamente l’occasione, pressoché unica, di costruire servizi pubblici a costo zero per l’amministrazione, si avvii un processo che metta a fuoco la domanda ed i desiderata espressi dalla cittadinanza e dalle associazioni. Chiediamo quindi che sia urgentemente fatto ripartire da Comune e Municipio un percorso di partecipazione degno di quello già avviato con il tavolo, e che sia gestito con le stesse modalità – convocato da un soggetto pubblico e soprattutto con il supporto tecnico di esperti dell’amministrazione e degli uffici preposti – seppure, per forza di cose, in forma e tempi ben più ridotti, per giungere alla definizione di destinazioni congrue rispetto all’esistente, alle possibilità di gestione successiva e soprattutto alle esigenze dei cittadini.

Chiediamo quindi che il Comune e il Municipio si attivino immediatamente per convocare un primo incontro per stabilire i criteri con cui gestire il processo di individuazione delle destinazioni, a cui fare seguito con alcuni incontri pubblici, a cui partecipino gli uffici comunali, ciascuno per la sua competenza, per verificare, dati alla mano, insieme ai cittadini quali vantaggi o controindicazioni presentino le varie ipotesi.

Ci teniamo a fare presente che non è nostra intenzione rallentare in alcun modo l’iter del progetto Flaminio, che sappiamo avere tempi molto stretti, tanto che noi stessi nel corso dell’ultimo anno abbiamo più volte sollecitato l’amministrazione ad attivarsi per condurlo a buon fine nei tempi di legge (agosto 2017). Tuttavia l’urgenza non può far passare in secondo piano, né tantomeno bypassare, il confronto democratico con la cittadinanza su scelte che avranno conseguenze molto consistenti per il futuro del nostro territorio e della nostra città.

 

Associazione Amici dell’Auditorium

Associazione Amuse

Associazione Carteinregola

Associazione Cittadinanzattiva Flaminio

Associazione Cittadini Flaminio

Associazione Italia Nostra Roma

Associazione Seniores Italia Lazio

Associazione Villaggio dei bambini

Associazione Villaggio Olimpico 1960

 

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