I video dell’incontro sul Progetto Flaminio

foto-incontro-flaminio-30-nov-2011-img_8364Pubblichiamo i video degli interventi dell’incontro che si è tenuto il 30 novembre al MAXXI Progetto Flaminio: facciamo il punto – cittadini e associazioni incontrano Paolo Berdini Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Francesca Del Bello Presidente II Municipio Gian Paolo Giovannelli Assessore all’Urbanistica del II Municipio organizzato da: Amici dell’Auditorium – Amuse – Carteinregola – Cittadinanzattiva Flaminio – Cittadini Flaminio – Italia Nostra Roma – Progetto Roma insieme – Seniores Italia-Lazio – Villaggio dei Bambini – Villaggio Olimpico1960, in collaborazione con MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo

Il “Progetto Flaminio” prevede di realizzare negli ex stabilimenti militari di Via Guido Reni, di fronte al MAXXI e a pochi passi dall’Auditorium, il quartiere della “Città della Scienza”. Un nuovo pezzo di città che dovrebbe sorgere su un’area passata dal Demanio alla proprietà di Cassa Depositi e Prestiti (CDP Sgr), con quasi metà della superficie destinata all’uso pubblico, attraverso la realizzazione, a fianco di residenze, negozi e un albergo privati, di una piazza pubblica, servizi per il quartiere, una quota di alloggi per housing sociale e, secondo il progetto della Giunta Marino, la Città della Scienza, con un museo dedicato e spazi per la ricerca. Dopo un fermo di mesi, nel settembre scorso gli uffici comunali hanno avviato l’istruttoria sul Piano di recupero (gli elaborati tecnici necessari per l’approvazione) consegnato quasi un anno fa dallo Studio Viganò, vincitore del concorso indetto da Cassa Depositi e Prestiti insieme al Comune. Le associazioni e i comitati di quartiere, che hanno fatto parte di un tavolo partecipato per le linee guida per il masterplan, hanno invitato il Comune e il Municipio a un dibattito pubblico per conoscere quali sviluppi l’attuale amministrazione intenda dare al progetto e chiedere che venga continuato il confronto con i cittadini. L’Assessore Berdini ha confermato l’intenzione della Giunta Raggi di portare avanti l’intervento, ma sulla Città della scienza è stato invece possibilista: per l’Assessore l’Università di Tor Vergata, nella periferia est della città, sarebbe il luogo più indicato per un Museo della Scienza, mentre l’area di Via Guido Reni potrebbe ospitare una postazione collegata o un museo di altra natura – un’ipotesi è trasferire al Flaminio il Museo degli strumenti musicali oggi collocato in piazza Santa Croce in Gerusalemme – così come non è detto che il contributo straordinario di almeno 43 milioni che dovrebbe versare Cassa Depositi e Prestiti sarà investito interamente nel quartiere stesso, viste le tante emergenze in luoghi assai meno fortunati e serviti del quartiere del MAXXI e dell’Auditorium. Accettata la proposta di coinvolgimento del tavolo partecipato nell’evoluzione del progetto, e di riapertura di un confronto su alcune proposte delle linee guida non recepite dallo Studio Viganò, l’Assessore ha assicurato che al più presto gli elaborati del progetto saranno a disposizione sul sito del Dipartimento urbanistica e che si adopererà per affrettare l’iter e , dopo la chiusura della conferenza dei servizi entro dicembre, portare al più presto al delibera in Assemblea Capitolina. (AMBM)

> Vai alla scheda con la cronologia e i materiali del Progetto

L’incontro è stato aperto dalla presentazione di Maurizio Geusa, ex dirigente del Dipartimento Urbanistica, ora di Carteinregola, che ha ripercorso  la storia del progetto (> scarica slides-pres-incontro-maxxi), e di Anna Maria Ceci, dell’Associazione Seniores Lazio, che ha riassunto i punti principali del documento elaborato dal tavolo partecipato dei cittadini e delle associazioni. (in calce)

Berdini 1

Del Bello 1

Giovvanelli 1

D’Onofrio

Gagliardi

Berdini2

D’Aquino

Berdini 3

Bianchi

Berdini 4

Berdini 5

Berdini 6

Berdini 7

flaminio-punti-focali-1Intervento dell’urbanista Anna Maria Ceci, dell’Associazione Seniores Lazio, all’incontro “Progetto Flaminio: facciamo il punto”, in cui ha sintetizzato in 5 punti il documento presentato dalle associazioni il 7 luglio 2014 e allegato tra i documenti concorsuali. Ha inoltre presentato uno schema di piano urbanistico per il Flaminio abbozzato durante il processo partecipativo che si interruppe con la caduta della giunta Marino.

In sintesi le indicazioni date dal tavolo partecipativo si soffermavano su:

  • Il senso da dare alla città della scienza nell’edificio a destinazione museo, come modello di centro didattico, di ricerca e diffusione rivolto alla comunità scientifica e ai residenti (Museo Multipolare)
  • Le condizioni di sostenibilità socio-economiche e ambientali, incluse quelle finanziarie e di gestione. S i sottolineava l’orientamento verso il consumo energetico zero cui l’intervento avrebbe potuto orientarsi con l’uso di fonti rinnovabili
  • I servizi, caratterizzati rispetto alle specificità del quartiere e alla sua collocazione metropolitana (lungo la Flaminia), urbana e di quartiere, soffermandosi sul posizionamento che in senso trasversale avrebbe collegato visivamente e con appropriati sistemi di mobilità sostenibile Monte Mario attraverso il ponte della musica, via GuidoReni, il MAXxI, L’auditorium,il Villaggio Olimpico fino a villa Glori, segnando un percorso salubre, culturale e ambientalmente ricco ed escludendo sviluppi commerciali se non a scala di quartiere. L’intento anche economico indicava uno sviluppo del turismo alternativo e decongestionante rispetto all’afflusso cconcentrato nel centrocittà. Si indicavano le carenze nei servizi da sanare, quali il centro sanitario di moderna concezione, gli spazi per il sociale, ecc.
  • I principi formali di progettazione, primo fra tutti la permeabilità, visiva, motoria e dei suoli, con accessibilità longitudinale e trasversale. Il verde esistente e i manufatti di pregio da consolidare;
  • Il principio di integrazione tra verde servizi e residenze; le tipologie edilizie su modelli quali Villa Riccio e lo stesso Villaggio Olimpico; nuove tipologie da sperimentare con l’housing sociale.
  • Il contesto della mobilità, da migliorare con accessi automobilistici limitati in numero e velocità,percorsi pedonali e ciclabili, collegamenti trasversali e circolari per i servizi pubblici.

Nel notare che molta parte delle indicazioni, nei limiti dell’area di concorso, erano stati tenuti presenti dal progetto vincitore, ha infine ricordato che anche Il municipio2 aveva elaborato una Carta dei Valori per l’intera area di sua pertinenza, che avrebbe dovuto essere ripresa.

flaminio-carta-dei-valori-1-1

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Una risposta a I video dell’incontro sul Progetto Flaminio

  1. Cristina Niola ha detto:

    Come abitante del Flaminio penso che le caserme dia via Guido Reni sono uno spazio bellissimo e come tale andrebbe conservato. Ritengo il progetto dell’Arch. Viganò una vera speculazione commerciale.Il quartiere non ha bisogno di quelle strutture, gli esercizi commerciali sono già in crisi e un centro commerciale darebbe il colpo definitivo.Al Flaminio manca solo un cinema, abbiamo solo la sala parrocchiale. Si potrebbero utilizzare per la succursale dell’Accademia di Via Ripetta invece dei brutti prefabbricati di piazza Mancini.

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