Progetto Città della Scienza: ha vinto lo studio Viganò

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Proclamato in Campidoglio il progetto vincitore del concorso internazionale per il quartiere della Città della Scienza bandito il 23 dicembre scorso. Si tratta di quello dello 

Studio
015
Viganò
 (Paola
Viganò)
  di Milano. Venerdì alle 18 sarà inaugurata al MAXXI in via Guido Reni, di fronte agli ex stabilimenti militari,  la mostra con tutti i progetti che hanno partecipato, che durerà fino al 5 luglio.  L’Assessore Caudo ha spiegato il  seguito del percorso verso  il nuovo quartiere del Flaminio: entro ottobre dovrebbe essere presentato  il Piano di Recupero,  che dovrà poi essere approvato dall’Assemblea Capitolina, presumibilmente nei primi mesi del 2016.

IL PROGETTO VINCITORE*

Il
 masterplan

La
 struttura 
urbana
 proposta 
ritrova
 la
 porosità
 negata
 dai
 grandi
 recinti
 militari,
 stabilendo
 una
 continuità 
importante
 tra 
i 
due 
assi 
del 
tridente
 (viale
 Pinturicchio 
a 
nord,
 viale
 del
 Vignola 
a
 sud)
e
 coinvolgendo 
la 
piazza 
del 
Maxxi.

Funzioni

La
 Città
 della
 Scienza viene 
posizionata
 a
 nord‐est,
 in
 continuità
 con
 lo
spazio 
del
 Maxxi.
 Nel 
caso 
in 
cui 
la
 costruzione 
implichi 
tempi
 prolungati,
 il
 programma 
funzionale 
del 
museo
 potrà
 essere
 ospitato 
nel
 grande 
hangar
 esistente,
restaurato
 e
r iadattato
 per 
il
 nuovo 
utilizzo. Le
 attività
 commerciali 
sono 
collocate
 al
 livello 
stradale
 verso
 via 
Guido
 Reni,
 mentre
 la
 parte
 più
 interna 
dell’area 
è 
dedicata
 ai
 servizi
 di 
carattere 
pubblico; 
i
 livelli 
superiori 
degli
 edifici 
ospitano 
le
 funzioni residenziali. L’Hotel
 è
 collocato 
sul
 limite 
sud ‐est
 dell’area,
 lungo
l’asse parallelo
 a
 via
 Guido 
Reni. Le 
attività 
collettive 
sono
 ospitate 
nei
 due
 edifici
 su viale
 del
 Vignola 
e
 destinati
 l’uno 
alle 
attività
 di
 associazioni 
locali, 
l’altro
 ad
 uno 
spazio 
aperto
 polivalente
 (ad
esempio 
una 
serra
 urbana).
 Nel
 loro 
insieme, i
 due
 edifici
 e 
la
 strada
 su 
cui
 si
 affacciano 
costituiscono 
una
 nuova 
centralità
 urbana.

Circolazione

Il 
progetto
 si
 appoggia
 all’ipotesi di 
un 
trasporto 
pubblico su
 via 
Guido
 Reni che 
diventa 
così
 una
 strada
 lenta
 e
 alberata.
 E’
 previsto
 un
 solo asse
 carrabile
 perpendicolare 
a 
via
Guido
Reni;
 per
 il
 resto
la
 circolazione
 è
 orientata
 nord ‐ sud
 ed
 organizzata
 su
 strade
 residenziali,
 ad
 esclusione
 dell’asse
 diagonale 
tra
via
 Guido
 Reni
 e
 viale
 del 
Vignola,
 e
 ai
 percorsi
 pedonali 
tra 
i 
giardini

* Le immagini e il testo del progetto sono  presi dalla sezione “press” del sito Progetto Flaminio

> VAI ALLA PAGINA CON GLI ALTRI PROGETTI

La dichiarazione dell’assessore Caudo 24 giugno 2015:

Case insieme ai servizi, questo è l’obiettivo che ci eravamo dati con la redazione del nuovo schema di convenzione urbanistica. Si tratta dello schema con cui si scriveranno i contratti tra amministrazione pubblica e imprese per la realizzazione dei quartieri, sono i contratti in cui si fissano i termini per il rilascio dei permessi di costruire della parte privata e quelli per la realizzazione delle opere pubbliche. Da oggi si dovranno realizzare parti intere e finite di città con tutti i servizi e le attrezzature necessarie. E anche se si userà la procedura per fasi l’amministrazione manterrà il 20% di cubatura fino a quando non verranno ultimati tutte le urbanizzazioni. nessuna casa più potrà essere abitata senza che ci siano le strade, le fogne, i parchi già ultimati. Abbiamo potenziato le garanzie per l’amministrazione e previsto che il presidente della commissione di collaudo delle opere pubbliche sia scelto in un elenco predisposto dall’amministrazione. Abbiamo previsto e specificato che i ribassi d’asta conseguiti negli appalti delle opere pubbliche devono essere versati all’amministrazione e non trattenuti dai privati. Abbiamo anche potenziato a vantaggio dell’amministrazione le garanzie finanziarie ma abbiamo anche agevolato, come richiesto dalle associazioni di categoria, lo sblocco delle stesse quando l’opera è stata finita e realizzata. Infine una novità di rilievo a vantaggio della questione abitativa: sarà possibile realizzare edilizia convenzionata scomputando parte degli oneri senza accedere ad alcun premio di cubatura ma restando dentro a quelle già autorizzate. Sarà possibile così orientare una parte delle previsioni edificatorie verso chi ha bisogno di una casa a un costo calmierato e non più solo verso il mercato libero. Un lavoro di squadra tra assessore e maggioranza durato molti mesi che ha visto momenti di fermo, di confronto con le associazioni delle imprese ma che ha portato poi a confluire tutti su un testo condiviso. E’ con questi strumenti che si costruisce in concreto la città e noi vogliamo farlo nell’interesse dei cittadini.
L’Assemblea Capitolina ha lavorato per il bene della città e lo ha fatto approvando un provvedimento lungimirante, innovativo e condiviso. Non posso che ringraziare la presidente Baglio e con lei tutti i consiglieri che hanno dato un contributo importante, a partire da quello svolto in commissione urbanistica presieduta dal consigliere Stampete, dal capogruppo di Sel Peciola, del Pd Panecaldo e della Lista civica Luca Giansanti. Saluto inoltre con piacere le parole positive e di sostegno pronunciate in aula dagli onorevoli Cantiani e Bordoni che pur astenendosi hanno riconosciuto il lavoro che è stato fatto. Con quest’ultimo provvedimento abbiamo completato in meno di due anni la revisione di tutti i regolamenti, gli schemi di convenzione della ex legge 167, il regolamento per il calcolo del contributo straordinario, il regolamento per l’istituzione della commissione qualità edilizia e quella del paesaggio. Ora il Comune di Roma ha le carte in regola e può esercitare nel rapporto pubblico privato quel ruolo di regia pubblica di cui fin dal primo giorno di questa amministrazione del sindaco Marino abbiamo detto di volerci riappropriare.

IL VIDEO, come sono gli stabilimenti oggi

 

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