IL FUTURO DELLA EX CASERMA DI VIA GUIDO RENI

Si è svolta IL 28 GENNAIO  l’assemblea pubblica  sulle   prospettive  della ex caserma di via Guido Reni, dove sono intervenuti:l’Assessore alla trasformazione urbana Giovanni Caudo, il presidente del II Municipio Giuseppe Gerace, comitati e cittadini.

CASERMA VIA GUIDO RENI

20140128-guidoreni-icoGLI INTERVENTI DELL’ASSEMBLEA:

(DAL SITO DEL DIPARTIMENTO URBANISTICA)

 

 

Giuseppe Gerace, presidente del II Municipio

Ascolta l’intervento
(03’04” – 2,82 Mb – documento MP3 – player predefinito di sistema)

02-caudoGiovanni Caudo, assessore

alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale

Ascolta l’intervento
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Slide-show a supporto dell’intervento (f.to Pdf – Mb 4,99)

Tutti gli interventi dei cittadini
Ascolta gli interventi(57’45” – 52,88 Mb -documento MP3 –

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Giuseppe Gerace, presidente del II MunicipioAscolta l’intervento 

(1’45” – 1,62 Mb – documento MP3 – player predefinito di sistema)

05-caudoGiovanni Caudo, assessore

alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale
Ascolta l’intervento
(16’53” – 15,47 Mb – documento MP3 –

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Assessorato Trasformazione Urbana

Si è tenuta ieri al cinema Tiziano la prima assemblea partecipativa sul progetto di riqualificazione dell’ex caserma di via Guido Reni, promosso dall’amministrazione capitolina. All’incontro hanno preso parte l’Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale Giovanni Caudo e il Presidente del Municipio II Giuseppe Gerace.
L’Assessore ha illustrato ai cittadini il progetto di recupero dell’ex caserma che passa per la cessione dell’area di proprietà dell’Agenzia del Demanio a Cassa Depositi e Prestiti e la conseguente realizzazione di una serie di interventi fra cui nuove residenze private, alloggi di housing sociale, strutture ricettive e commerciali e la Città della Scienza, opera che sarà realizzata grazie ai proventi derivanti dalla valorizzazione dell’area.
Il confronto con la cittadinanza si è concentrato principalmente sulla realizzazione dei servizi e degli spazi pubblici per il quartiere in un’ottica di rigenerazione complessiva dell’intero quadrante. Il processo partecipativo prevede una modalità innovativa: verrà costituito, infatti, un tavolo tecnico, composto da una rappresentanza dei cittadini e da esperti dell’assessorato, che si occuperà di due ambiti: da una parte il progetto urbanistico del Quartiere della città della Scienza  (Utilizzazione delle aree pubbliche, indicazioni sulle

distribuzioni delle parti private e sulle relazioni), dall’altra del Progetto Urbano Flaminio (ossia l’uso delle altre aree del quartiere Flaminio). Il primo obiettivo dell’Assemblea è definire le proposte per il documento alla base del concorso per il progetto urbanistico del Quartiere della Città della Scienza. Il percorso partecipativo non dovrebbe durare più di 5 mesi.
“Siamo dentro a un processo che porta a una trasformazione reale di un pezzo di città. Sono contento della grande partecipazione a questa iniziativa. È il segno che esiste una grande voglia di cambiamento. È il primo grande intervento di rigenerazione urbana di questa amministrazione, un tema prioritario per la rinascita della città. Rigenerazione, per noi, significa mettere insieme esigenze e realtà diverse in una prospettiva di crescita economica e sociale della città” – dichiara l’Assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo.
“La destinazione di ogni singolo metro quadro delle superfici pubbliche sarà condiviso con i cittadini. A breve daremo vita alla costituzione dell’assemblea della partecipazione che coinvolgerà tutti i cittadini in questo importante processo per il territorio e la città” ha aggiunto il Presidente del Municipio II Giuseppe Gerace.

Nell’ex caserma Guido Reni nasce la Città della Scienza

flaminio caserma numeri

L’ex caserma Guido Reni, situata nel Municipio II di Roma, quartiere Flaminio, diventerà la sede della Città della Scienza. È quanto ha deciso Roma Capitale che ha lavorato per realizzare questo importante progetto con l’obiettivo di cambiare il volto di un intero quartiere, offrire nuovi servizi ai cittadini e mettere a disposizione della città una struttura che vuole essere un contributo alla sua crescita economica, sociale e culturale.
La trasformazione riguarderà un’area di circa 51mila metri quadri, sui quali si prevede di edificare 72mila metri quadri di nuovi edifici. La Città della Scienza occuperà 27mila metri quadri; la restante parte sarà destinata alla realizzazione di 70 alloggi sociali (6000 metri quadri), 200 residenze private (29mila metri quadri), spazi commerciali (5mila metri quadri), strutture ricettive (5mila metri quadri) e attrezzature pubbliche per il quartiere.
Il progetto nasce dalla collaborazione fra due soggetti istituzionali: Roma Capitale e MEF-Agenzia del Demanio e coinvolge il Fondo immobiliare gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR. La realizzazione della Città della Scienza e dei servizi pubblici annessi, sarà possibile grazie alla messa in valore dell’area, che consentirà di reperire le risorse necessarie per il completamento degli interventi previsti, senza costi aggiuntivi per l’Amministrazione Comunale.
Il primo passo per l’avvio del progetto è stato la revoca della delibera 8 del 28-29 ottobre del 2010 attraverso la quale si intendeva dare attuazione al Protocollo d’Intesa fra il Comune di Roma e il Ministero della Difesa firmato il 4 giugno del 2010. L’accordo che prevedeva la valorizzazione di 15 caserme della Capitale, nascondeva il trasferimento di 550 milioni di euro da parte dello Stato al bilancio di Roma Capitale. Com’è noto il Protocollo, però, alla sua scadenza luglio 2011 (1 anno dalla sottoscrizione) non è stato più rinnovato.
L’attuale Giunta Capitolina, con la memoria approvata il 25 settembre 2013, ha successivamente formulato l’obiettivo di restituire una finalità pubblica all’intervento prevedendo, oltre alla realizzazione della Città della Scienza, la presenza di alloggi sociali pari al 20% della quota residenziale e servizi pubblici per il quartiere. Dopo un serrato confronto con l’Agenzia del Demanio e con l’acquirente, Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR, Roma Capitale haapprovato in Giunta, il 27 dicembre 2013, la relativa variante urbanistica. In 3 mesi, dunque, il progetto ha quasi interamente completato il suo iter amministrativo. Ora Roma Capitale avvierà un processo di partecipazione con la cittadinanza per definire le attrezzature pubbliche e rilanciare il Progetto Urbano Flaminio.
L’ex caserma nasce nel 1906 come stabilimento militare di materiali elettronici e di precisione. Presto potrà ospitare la Città della Scienza, ossia un polo scientifico di rilevanza internazionale in grado di accogliere, esporre e rendere accessibile al grande pubblico il sapere scientifico e tecnologico in tutte le sue evoluzioni e articolazioni, nonché di promuovere la conoscenza scientifica, di sperimentarla e di diffonderla.
È il primo intervento di rigenerazione urbana promosso dalla Giunta Marino. Il contesto urbano in cui si inserisce la Città della Scienza comprende l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI, lo Stadio Flaminio, il Palazzetto dello Sport e il quartiere Olimpico. Un progetto che ambisce, dunque, a offrire una nuova opportunità alla città ma anche a dare un contributo per una nuova identità dell’intero quartiere, connotandosi in pochi anni come la parte urbana di città storica con la maggiore concentrazione e densità di attività culturali, sportive e di sperimentazione artistica di livello europeo

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