No alla chiusura della Asl di Piazza Gentile da Fabriano

asl piazza gentile light

L’ingresso della ASL di Piazza Gentile da Fabriano

Cittadinanzattiva Flaminio:  NON SFRATTATE IL CENTRO DI SALUTE MENTALE E IL CENTRO DIURNO DAL NOSTRO QUARTIERE

Gli ambulatori  dovrebbero essere spostati a Via Tagliamento. Non si sa dove finiranno i pazienti del Centro Diurno di Salute  Mentale. Mercoledì 13 marzo sit in degli  operatori della Asl insieme ai cittadini

 

Al Flaminio il banchetto davanti alla ASL,  che vende  i  quaderni fatti  a mano dalla quindicina di  ospiti del centro diurno, è un’istituzione. Queste  persone con qualche difficoltà  qui sono di casa, conoscono tutti, partecipano  alle feste del quartiere, fanno roccia a un circolo sul Lungotevere,  yoga alla  parrocchia Santa Croce e  cineforum in  biblioteca. Ma a breve potrebbero essere sradicati da questo  ambiente familiare e trasferiti  altrove:   la direzione della ASL RM A  ha già  dato la disdetta al proprietario dei locali  e dovrebbe spostare   tutti i servizi ambulatoriali – analisi, radiografie, visite specialistiche etc – a Via Tagliamento, nel quartiere Trieste. Cinque chilometri  e due autobus di distanza, che per gli abitanti del Flaminio – Villaggio Olimpico, specialmente per i più anziani, non sono pochi.  Per i servizi ambulatoriali ci si può  rivolgere  dall’altra parte del fiume, a lungotevere della Vittoria o a Ponte Milvio, andando  però a gravare sulle  strutture di riferimento di zone  altrettanto popolose.  Invece per i pazienti  psichiatrici questa soluzione nonè  praticabile: visto che a Roma vige la competenza territoriale verrebberp  rimandati alla loro ASL di residenza.

E tutta l’operazione, più che un trasferimento,  rischia di diventare un ulteriore  impoverimento dei servizi sanitari del quartiere e zone limitofe, dopo la chiusura, nel 2008, dell’ospedale San Giacomo e, recentemente, del Poliambulatorio di via San Tommaso.

Una decisione presa in nome del risparmio, che non tiene conto del numero degli abitanti e della distribuzione dei servizi, calata dall’alto senza nessuna informazione ai cittadini, né alcun confronto  con tutti i soggetti coinvolti,  a partire dai medici del centro di salute mentale e del centro diurno, con cui avrebbero dovuto essere preventivamente  valutate le soluzioni più adatte per  persone più fragili delle altre.

Cittadinanzattiva Flaminio chiede ai responsabili della Direzione della ASL, di Roma Capitale  e del II Municipio di sospendere il trasferimento della struttura  e di aprire immediatamente un tavolo di confronto con i cittadini e con  tutti i soggetti interessati, per individuare soluzioni condivise che comportino una riduzione dei costi  e un miglioramento della gestione  senza ridimensionare i servizi ai cittadini.

E chiedono l’impegno ad individuare una sede nel quartiere dove trasferire  almeno i servizi indispensabili e soprattutto il Centro Diurno.

Da tempo i comitati cittadini sollecitano un censimento delle proprietà comunali e demaniali, e questa potrebbe l’occasione per verificare quali e quanti siano gli immobili inutilizzati  del Flaminio – Villaggio Olimpico e/o per verificare i criteri di assegnazione di locali pubblici  ai privati.

Mercoledì 13 febbraio gli operatori della ASL insieme ai cittadini del  Flaminio faranno un sit in di protesta davanti alla sede della ASL in piazza Gentile da Fabriano n.7

MATERIALI

scarica L’INTERROGAZIONE URGENTE  del Gruppo PD 2° Municipio Interrogazione urgente Gent- PD. Fabriano

7 marzo 2013 Cinquegiorni  (scarica il giornale – pagina 14 > scarica il giornale 07_marzo Cinquegiorni

5 marzo 2013 Lungoteverenet Asl Piazza Gentile da Fabriano, rischio chiusura? (> leggi l’articolo)

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Una risposta a No alla chiusura della Asl di Piazza Gentile da Fabriano

  1. sandro ha detto:

    non mi sembra una battaglia interessante nè vincente
    il presidio ASL è in abbandono e non funziona da decenni
    e non faranno in modo di farlo funzionare ora
    (ci svegliamo ora che la chiudono????)
    è meglio una struttura che raccolga una zona + vasta MA CHE FUNZIONI BENE, in modo europeo
    E’ SU QUESTA PROPOSTA POSITIVA, DI CONTROLLO E DI GOVERNO CHE CI DOVREMMO BATTERE
    CHE DOVREMMO SPINGERE E CONTROLLARE

    sono d’accordo che si dovrebbe individuare una sede nel quartiere dove trasferire almeno i servizi indispensabili e soprattutto il Centro Diurno.

    putroppo conosco un paio di organizzatori (non di cittadinanzaattiva) ma di un’altra organizzazione di cui ho ricevuto un volantino per lo stesso sit-in che da anni stanno tentando di entrare in politica (partiti vari) e colgono ogni pretesto e protesta per mostrarsi e raccogliere voti dei vecchietti
    io non vado

    Sandro

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