Progetti sul Flaminio

parco_musica--258x258Lunedì scorso, in occasione dell’inizitiva per i 10 anni dell’Auditorium, il Sindaco Alemanno ha annunciato un imminente concorso  internazionale per la realizzazione del Parco delle Arti e della Musica, che dovrebbe creare una continuità tra Villa Glori, l’Auditorium, il Maxxi e il Foro italico attraverso il Ponte della Musica.

 

 

Il progetto  in realtà non è nuovo, anzi risale ai tempi di Veltroni ed è già stato  rilanciato più volte dallo stesso Alemanno. A leggere il resoconto dell’articolo del Sole24ore, sono  sempre tre i punti di partenza:

1)la trasformazione  di Via Guido Reni in viale pedonale (con  un tram  “dei musei”che passando sul nuovo ponte collega i Musei Vaticani al MAXXI, all’Auditorium, nel progetto iniziale  fino al Macro, ora fino a piazza Euclide)

2) la trasformazione delle aree attualmente destinate a parcheggio a raso accanto all’Auditorium con l’ “interramento” dei parcheggi per liberare la superficie

3) la trasformazione dell’area della Caserma di Via Guido Reni in qualcos’altro, caserma che è oggetto, insieme ad altri immobili militari, di  una delibera urbanistica in attesa di approvazione al Consiglio Capitolino proprio in queste settimane

casrema via guido reni lightSui punti due  e tre,   gli abitanti del Flaminio aspettano ad esprimersi quando arriveranno elementi più dettagliati che garantiscano che non si tratta della solita speculazione travestita da prestigiosa operazione  per la città. Troppo vivo è il ricordo del tentativo della precedente giunta di cementificare tutta l’area intorno all’Auditorium con alberghi, centri fitness e decine di appartamenti.  E anche sulla destinazione delle appetitose cubature immobiliari ricavabili dalle caserme, anche se secondo l’articolo “sarà realizzato un grande hotel, spazi per i laboratori artigianali e una nuova sala polifunzionale da 5.000 posti per l’auditorium“,  incombe il rischio di una moltiplicazione dei vani a  profitto privato rispetto a quelli a  uso pubblico (> vai alla scheda sulla delibera sulle aree militari dismesse)

mappa esondazione flaminio light

Nella mappa in azzurro le zone a rischio esondazione R3 secono la classificazione del Piano di Assetto Idrogeologico

Quanto ai parcheggi interrati, che sembrano essere la panacea per il Flaminio secondo entrambe le amministrazioni, tanto che continuano a metterne sempre nuovi  in cantiere, non bisognerebbe mai dimenticare che tutta l’ansa del Tevere è decisamente controindicata, sia per il fenomeno della subsidenza segnalato dai geologi, sia per il rischio esondazione (che non è detto che sarà superato con l’innalzamento –  in corso –  dell’argine di Ponte Milvio), sia per i ritorvamenti archeologici (una villa romana all’interno dello stesso Auditorium) (> vai alla pagina con tutti i parcheggi previst al Flaminio)

E vogliamo sperare che questo  “interramento” dei parcheggi accanto alla Città della Musica sia finalizzato a  restituire ai cittadini un’area verde con alberi di giuste dimensioni (attualmente ci sono decine di lecci) e non per creare il solito centro commerciale con soprastanti appartamentini di lusso,    uno scontato e  poco lieto fine di tanti progetti partiti tra squilli di trombe.  Più di un  sospetto, leggendo  il resoconto del Messaggero, che annuncia “un miglioramento di viale De Coubertin, con delle attività di supporto fino a viale Tiziano“con  bar, ristoranti, librerie, negozi specializzati” che ” dovrebbero accompagnare la passeggiata“.

Ci auguriamo che tutte queste trasformazioni urbane che potrebbero aumentare considerevolmente il numero dei residenti e soprattutto dei “visitatori”  vengano messe in opera con gli indispensabili studi sull’impatto che potrebbero avere sulla mobilità e sulla sostenibilità per il quartiere.

Cittadinanzattiva Flaminio chiederà all’amministrazione che i cittadini siano coinvolti fin da ora nelle scelte che riguardano i futuri assetti  e le future destinazioni del quartiere, nella prospettiva di avviare processi partecipativi, peraltro previsti dal  Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana del 2006.

Questa strada, proprio per la destinazione dell’area intorno all’Auditorium, dopo che i comitati di quartiere  avevano   raccolto  12 mila firme contro la cementificazione, era già stata percorsa dalla giunta Veltroni: chissà che fine hanno fatto  le buone intenzioni  messe nero su bianco dopo mesi di incontri e dibattiti con i cittadini…

> vai all’articolo  Sole 24 ore del 14 gennaio Alemanno: a febbraio concorsi per il parco delle Arti e il restauro dello stadio Flaminio

scarica l’articolo de Il Messaggero Cronaca di Roma di martedì 15 gennaio 2013, pagina 40
Piano e la piazza del sapere messaggero flaminio 14 gennaio 2013

> vai alla pagina su cambiamenti e cittadini attivi al Flaminio

Segnalazione:

gio 24 gen 16:00 – 19:30 Seminario sull’Uso pubblico delle caserme – Casa dell’Architettura piazzaFanti mappa (http://www.casadellarchitettura.it/mostre/uso-pubblico-delle-caserme-progetti-di-citta-nelle-aree-militari-in-dismissione/)

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