Foro Italico, approvata in giunta delibera per recupero e valorizzazione impianti

(dal sito del Comune di Roma 12 agosto 2019)

Il Foro Italico come polo strategico dello sport valorizzando e recuperando i caratteri originali dell’area insieme ai diversi Enti coinvolti, per lo sviluppo delle attività sportive di alto livello.

Questo l’obiettivo della delibera di Giunta firmata dall’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini Daniele Frongia, e dall’assessore all’Urbanistica Luca Montuori.

In particolare, il provvedimento contiene il protocollo d’intesa per l’indizione da parte di Sport e Salute S.p.A. di un concorso di progettazione internazionale per la riqualificazione architettonica. Il documento sarà sottoscritto a breve tra Roma Capitale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lazio, Comitato Olimpico Nazionale Italiano e Sport e Salute Spa.

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Piazza Perin del Vaga prima e dopo la “cura”

E’ stata inaugurata l’11 luglio la nuova sistemazione di Piazza Perin del Vaga, alla presenza della Sindaca Raggi e della Presidente Del Bello. Una piazza  finalmente liberata dalle auto in sosta selvaggia e restituita alla cittadinanza, che si è già riappropriata degli spazi sotto il frondoso e ombroso leccio secolare, un albero monumentale fino a  poco tempo fa assediato dalle lamiere.

Festa per la pedonalizzazione di Piazza Perin del vaga con concerto, spettacolo e dibattito nel 2011 organizzata da Cittadinanzattiva Flaminio

La sistemazione poteva essere eseguita meglio, in particolare la pavimentazione rialzata non sembra molto rispettosa dell’architettura orginale della piazzetta degli anni ’20, e speriamo che come promesso a Citatdiannzattiva Flaminio, siamo impiante delle piccole alberature nella parte più scoperta.  In ogni caso la sistemazione attuale  è un grandissimo passo avanti rispetto al degrado in cui la piazzetta ha versato per anni.

manifestazione di CAF in Piazza Perin del Vaga nel 2013

E’ stato anche cancellato il gigantesco murale che occupava una delle quinte della piazza, e sono stati inseriti nuovi arredi urbani che permettono agli abitanti del quartiere di stare insieme all’aperto, e farsi anche una partita a carte.

Resta la preoccupazione per il rischio che si insedino nuovi locali di somministrazione con l’annessa “movida” che ormai sta dilagando nel quartiere, ma abbiamo chiesto al Municipio di valutare  attentamente la concessione di nuovi  permessi, anche considerando la categoria assegnata al tessuto della Piazza dal piano regolatore generale (T4)

Si tratta in ogni caso di  una grande vittoria dei cittadini che hanno cominciato 10 anni fa a lottare contro l’abbattimento dei platani di Viale del Vignola per far posto a un parcheggio interrato, e che hanno continuato la battaglia perchè non fosse realizzato  un altro parcheggio  in Via Stern che prevedevala costruzione di  rampe di accesso che avrebbero  deturpato la piazzetta.

Una vittoria anche di Cittadinanzattiva Flaminio, che si è battuta perchè Piazza Perin diventasse pedonale e fosse restituita alla sua bellezza, anche lanciandola, qualche anno fa, come luogo del cuore del FAI.

Oggi dedichiamo questo spazio pubblico riconquistato a Maria Pia Montesi e a Giovanna Ferrara, che saranno sempre al fianco delle nostre battaglie civiche.

(AMBM)

> Vedi la galleria fotografica della situazione della Piazza fino a qualche tempo fa https://cittadinanzattivaflaminio.wordpress.com/2015/02/15/piazza-perin-del-vaga-sosta-sempre-selvaggia/

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Di nuovo rumore notturno al Flaminio…

(foto di repertorio) ambm

di Massimo De Cristofaro

Anche quest’anno sono riprese le attività estive con corredo di musica e rumori fino a notte inoltrata e a Cittadinanzattiva Flaminio sono arrivate molte segnalazioni per i  disagi provenienti da alcune strutture/aree che fanno musica notturna all’aperto, sia dal lato del Flaminio che dall’altra parte del Tevere.

Su tali questioni, Cittadinanzattiva Flaminio si è mossa da tempo, oltre che con lettere indirizzate a Comune e Municipio nei mesi passati, anche con incontri con varie istituzioni, compreso il Dipartimento cultura del Comune e l’assessore competente del Municipio XV.

Proponiamo un riepilogo delle informazioni raccolte  e lanciamo una proposta a tutti i cittadini del quartiere che non vogliono continuare a subire il bombardamento dei decibel

Intanto  è necessario distinguere tra iniziative legate all’Estate romana del Comune e i normali locali (bar discoteche) che diffondono musica fino a  tardi.

Per quanto riguarda i primi,  l’Estate Romana viene composta tramite l’Avviso Pubblico del 22-03-2019  (scarica l’Avviso Pubblico https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Avviso_Pubblico_ER_22_marzo_2019A.pdf). Nell’“Avviso” comunque non si fa alcuna menzione di “impatti acustici”, ma solo di “minor disturbo” in senso ampio, mentre invece viene ricercata una classifica di impatto “positivo” come ricaduta pubblica del Comune di Roma per ciascun evento che viene proposto.

In ogni caso il Comune propone le locations per l’estate romana, ma spetta ai Municipi confermare o indicare quali aree non sono adatte. Per esempio, forse anche per le segnalazioni di CAF  dell’anno scorso, il Ponte della Musica non è stato autorizzato per il 2019 (https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/ALLEGATO9E2019.pdf)

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Flaminio: le Associazioni chiedono il rispetto delle regole per la struttura a pochi metri da Ponte Milvio

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Dal sito de Il Messaggero il titolo dell’articolo del 4 luglio 2019 sul rave al Flaminio

Le proteste degli abitanti riportate dal Messaggero il 4 luglio scorso (1) per gli eventi notturni a tutto decibel organizzati della struttura a viale degli Olimpionici, nei pressi di Ponte Milvio, hanno riportato l’attenzione su questo angolo, in una zona centrale di pregio della Capitale, dove sembra esserci una sospensione delle regole vigenti. Ma le criticità non riguardano solo il rumore insopportabile contestato dai residenti, causato da feste private come il recente rave del 22 giugno di Casa Pound “Tana delle Tigri” proseguito fino a notte inoltrata e da altri eventi altrettanto rumorosi, per i quali, riporta il quotidiano, il gestore non avrebbe le necessarie autorizzazioni, a partire da quelle per la somministrazione di alimenti e di alcolici, anche se l’articolo riferisce di’ “una determina dirigenziale del Comune, datata 25 febbraio 2019” “del dipartimento cultura” che avrebbe disposto nei confronti del titolare responsabile dello spazio «la cessazione dell’attività di pubblico spettacolo (intrattenimento musicale), svolta senza le prescritte autorizzazioni».

Infatti Cittadinanzattiva Flaminio, Cittadinanzattiva Lazio, Carteinregola,  AMUSE  e Associazione Cittadini Flaminio hanno scritto a Roma Capitale e al Municipio II chiedendo di fare le opportune verifiche, non solo del rispetto delle normative e delle procedure per eventi musicali e per le attività di somministrazione, ma soprattutto sulla legittimità dell’uso da parte di privati di un’area di proprietà comunale e vincolata (vincolo paesaggistico, in quanto ricade nella Valle del Tevere), e su una struttura oggetto di ingiunzione alla demolizione delle opere abusive da parte di una una determina dirigenziale del Municipio II del 16 ottobre 2015. Secondo la determina di 4 anni fa, l’ingiunzione avrebbe dovuto essere notificata dalla Polizia locale del Gruppo Parioli, che avrebbe dovuto anche verificarne l’ottemperanza.

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Le associazioni chiedono l’abbattimento del manufatto abusivo al Flaminio (e una pianificazione degna di una Capitale)

Il palaghiaccio dell'Axel, sul lungo Tevere Flaminio chiuso dopo il sequestro

Il palaghiaccio dell’Axel, sul lungo Tevere Flaminio chiuso dopo il sequestro

Qualche giorno fa  alcuni articoli   (1) hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica  l’ex palazzo del ghiaccio abusivo Axel, incistato tra il Foro Italico e il MAXXI,  da anni sequestrato e  in attesa di essere demolito.    Prima che qualcuno, ancora una volta sollevi la proposta di acquisirlo “per uso pubblico” – cioè consegnarlo  a qualche altro privato per anni,  in cambio delle necessarie ristrutturazioni –  Cittadinanzattiva Flaminio, Carteinregola, Cittadinanzattiva Lazio Onlus, Associazione Cittadini Flaminio, Associazione Amuse, Associazione Parco del Villaggio Olimpico  hanno scritto alla Sindaca, agli assessori competenti e al Municipio, chiedendone la demolizione. Non solo perché la legalità si difende  rispettando le regole, sempre. Ma anche e soprattutto perché non è più accettabile la politica del “già che c’è”, con la quale da anni nella Capitale si è rinunciato a qualsiasi pianificazione urbanistica, persino in un quartiere dove  opere architettoniche di grandissimo pregio come il Palazzetto dello Sport,  lo Stadio Flaminio,  il Museo delle Arti del XXI secolo  e la città della Musica  dialogano  con  il  complesso monumentale  di grandissimo pregio storico dall’altra parte del Tevere.  E sarebbe paradossale che, come comunica il Messaggero ” Una nuova legge regionale, la n. 17 del 31.12.2016 (2), consentirebbe addirittura alla struttura di essere autorizzata ex-novo. Non si tratterebbe di sanare un abuso ma di smontare l’opera realizzata sulla base di autorizzazioni scadute e di rimontarla con le opportune modifiche secondo i dettami previsti dalla nuova normativa”(1). Operazione per cui ci sarebbe già persino  “una nuova società di gestione che ha chiesto all’Inps di stipulare un contratto di affitto per intraprendere questo percorso assumendone ogni responsabilità e onere” (1).   In realtà, alla lettura del testo regionale, si vede che continuano ad essere consentite solo “opere removibili, dirette a soddisfare esigenze contingenti, temporanee e stagionali per lo svolgimento di attività, di manifestazioni culturali e sportive, destinate ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e comunque, entro un termine non superiore ad otto mesi compresi i tempi di allestimento e smontaggio delle strutture”(2) Ci auguriamo  che non diventi anche questa un’ulteriore opera “provvisoria” in  cemento che finisce con il restare per  anni, alla faccia di qualunque pianificazione urbanistica e a riprova che  Roma  è la Capitale del  Far West. (AMBM)

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